Giovani allo sbando: a chi dare la colpa?

Penso proprio che sia arrivato il momento di finirla con questi luoghi comuni,penso proprio che sia arrivato il momento di smetterla di dare la colpa ai “mass media”,a “internet”, ai “giovani d’oggi”

Penso proprio che la colpa sia da ricercare alla radice,penso proprio che la colpa sia da ricercare nella famiglia.

Ovviamente sempre con le eccezioni del caso,perché il genitore non si fa un bel mea culpa, e non si assume tutte le responsabilità sulla crescita del figlio, invece di scaricarla sui “mezzi d’informazione”?

Perché invece di giudicare (come si è soliti fare), invece di emarginare,invece di crocifiggere,invece di etichettare come un reietto della società un adolescente che si droga,o beve,oppure che è violento…..perchè non ci si sforza di CAPIRE il perché tale giovane si comporta in tal modo? Perché non ci si sforza di capire,cosa si nasconde dietro a questo suo comportamento?

Nella stragrande maggioranza dei casi è la famiglia la causa principe.

E’ la famiglia,infatti, dove vi sono le nostre radici, la famiglia che dovrebbe trasmettere valori solidi al figlio.

Più le radici sono robuste e ben consolidate al terreno, e più la piantina crescerà vigorosa e resisterà alle intemperie, ma,,altresì, la piantina sarà debole e vulnerabile, quando le radici sono molto deboli.

Ovviamente oltre alle radici la piantina,per crescere sana e forte ha bisogno di essere alimentata, l’unico alimento che serve a questa piantina e l’amore.

Logicamente l’amore deve essere ben dosato,bisogna essere in grado di misurarlo, come troppa acqua fa marcire una piantina,troppo amore,la soffoca.

E’ anche vero che l’amore non è l’unico ingrediente, ma è quello primario.

Non possiamo lavarci la coscienza dando la colpa alla “società d’oggi”,se un figlio si droga, o esce il fine settimana ad ubriacarsi, oppure se si comporta da “ribelle”; facciamoci un esame di coscienza,guardiamo se siamo stati in grado di innaffiare a dovere la piantina, se l’abbiamo innaffiata con amore.

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