Gioventù Alcolizzata

Trovo, che se ne parli sempre poco e che, per questo, sia preso da molti, quasi sullo scherzo.

Oggi malgrado la crisi economica,  i giovani hanno tutto a livello materiale, non hanno pensieri come il lavorare per mantenersi, perciò vivono per se stessi ed essendo vuoti i valori si sentono molto infelici e il loro unico pensiero e il divertirsi, quindi avendo un pensiero distorto sul divertimento pensano di raggiungerlo bevendo…..droga…discoteca…..sesso.

La colpa è maggior parte dei genitori che dovrebbero essere piu severi ed invece concedono tutto.

Noto tale comportamento in alcuni miei conoscenti che alzano il gomito un po’ troppo spesso nelle occasioni di festa senza porsi nessun freno. Ciò mi preoccupa, perché denota la loro immaturità e il loro non considerare pericolosa questa forma di divertimento. Molti giovani credono di trovare nell’alcool un modo di svagarsi per non pensare più a niente, per trascorrere una serata all’insegna del buon umore. Ma, basta guardare i telegiornali del lunedì, quando parlano delle stragi sulle strade del fine settimana,basta vedere tutto quell’ammasso di lamiere accartocciate come lattine di coca cola, per capire quanto ciò sia sbagliato. E’ brutto quando si sbaglia non poter tornare indietro.

Il vizio di bere si presenta, il più delle volte, nei pub, nelle discoteche, quasi sempre in compagnia. I motivi possono essere molteplici; per esempio farsi vedere dagli amici per sembrare più forti oppure cercare di dimenticare qualche delusione che la vita ci dà. Tutti, però, denotano una certa debolezza di carattere. Chiaramente quando gli eccessi si tramutano in consuetudine, diventa consigliabile l’aiuto di qualcuno. È risaputo infatti che una volta entrati nel tunnel dell’alcolismo, uscirne è molto difficile.

Per carità, ognuno può affrontare la notte che “scende” nel modo che più gli pare.

Tanto….. il lunedì mattina ci sono sempre i moralisti che sanno sempre cos’è giusto,e sembra che ci provan gusto a giudicare. Sembra che tutti hanno in mano la risposta,ma sono solo dei finti perbenisti…..niente giudizi per questi ragazzi, sono figli di questo tempo,che non ha tempo per le morali, sono ragazzi normali, figli di questa società malata, di una guerra che fa vittime giovani, sacrificate al “Dio degli inganni”.

Non centra la chiusura dei locali, la vendita di alcolici ai minorenni……

Di fronte a queste cose, io non ho risposte; ho soltanto tanta, ma tanta rabbia nel vedere molta gente che butta via la propria vita in questo modo.

Penso che senza Dio la vita diventi uno squallido gioco d’istinto, un banale bene di consumo. Di qui la noia, l’inquietudine, la droga, l’alcol, il sesso e il divertimento sfrenato.

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