Trincea

La comun fossa è ora rigogliosa di corpi in fiore,entusiasti di lottare per la gloria di un ideale.
La fratellanza sboccia e si riflette negli sguardi di quei fanciulli,
che scordano praterie e puledri, respirando zolfo e schioppi.

Ora, il sole più volte è morto per tornare ancora,
inosservato agli occhi di chi lo aveva sempre celebrato,
e ha riverso masse umane sopra altre
impestando l’aria e smorzando l’euforia

Fame e sete dimenticate sotto i meli in riva ai fiumi,
sor ora colleghi, fiancheggiatori acquattati sotto lo spinato,
a seguire ogni colpo esploso.

by Alessio Rosin

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