La Solitudine

Da sempre l’uomo è stato circondato da ombre nere e cupe, le sue paure. Tra queste, quella più comune, che forse primeggia, è la solitudine.

Il termine solitudine, indica la condizione in cui un individuo rimane isolato per un intervallo di tempo. Tale periodo può essere deciso dalla persona stessa, oppure influenzato da fattori esterni.

Sono molteplici le cause che portano a fare questo, ma le più comuni rimangono di natura fisica e mentale. Quando per motivi personali, oppure di salute, il cambiamento dell’aspetto fisico o psicologico provoca un diffuso malessere interiore.

Molte volte, si viene allontanati dagli altri. Ci chiamano diversi. Ma è anche possibile uscire dal gruppo da soli, quando la propria personalità non si identifica più con quella comune.

Ad ogni modo, l’essere umano, che soffre di solitudine, è portato a crearsi complessi. È portato a costruire una ragnatela di turbamenti interiori.

Ogni inquietudine è personale, tuttavia presumo che abbiano delle somiglianze nei diversi soggetti. Anzi, a mio avviso, le sensazioni provocate sono sempre le stesse. Il soggetto si sente prigioniero in un luogo scuro, logicamente immaginario. Ha l’impressione di cadere in un precipizio dal quale chiede aiuto, e nessuno lo ascolta. Ha la sensazione di sentirsi abbandonato, inutile e non amato.

Pure il suo comportamento è variabile, dipende da persona a persona. C’è chi tenta di reagire e c’è chi, invece, si chiude in sé stesso, allontanandosi dagli altri ulteriormente.

Tali individui, tendono a piangere molto, ad urlare, ed abbandonarsi alla tristezza. Desiderano ciò che non possono avere. Vivono di rimpianti, ricordi di una vuota quotidianità.

Attenzione, in simili casi, la solitudine può trasformarsi in una patologia grave e complessa.

Conta tantissimo la forza di volontà della persona, che può sempre tagliare i fili della sua ragnatela. In modo la liberarsene e scoprire la gioia di vivere, la felicità di vedere il futuro in modo più ottimistico.

Per esperienza, quando si viene allontanati dalla ignoranza degli altri, la miglior difesa è ignorare, fregarsene dei giudizi. Bisogna valutare il fatto che sono proprio gli altri a non essere persone vere, perché non sanno apprezzare il valore di ogni fiore. Ho sempre avuto compassione per loro.

Tu, amico o amica, lasciati accarezzare dal sole e dalla brezza del mattino, potrai assaporare la “SPERANZA”… non chiudere la porta del tuo cuore… aprila al mondo e sorridi, il mondo ti sorriderà
Consiglio per coloro che si sentono soli:

Porto il sereno

Io candido fiore
colorato d’amore

Che,

Porto il sereno

Nel cielo piu’ nero

Io piccola stella

Vivace e bella

Che,

Regalo allegria

Non mi spegnerò mai!!!

Questo gioco di parole vi farà sentire meglio e, se questo non vi basta, ricordatevi sempre, se vi fa piacere, che NOI CI SIAMO e VI VOGLIAMO BENE.

by Francesca Olmari

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