Incontro con il Gruppo Giovani dell’Oratorio di Desenzano

Oratorio Paolo VI – Desenzano del Garda.

Bisogna dire che la serata a Desenzano non è iniziata nel migliore dei modi.

Alla stazione del ridente paesino sul Benaco mi ha accolto infatti un altrettanto ridente diluvio, e io, ovviamente, ero senza ombrello. Trascurabili dettagli. Fortunatamente, nonostante ormai ridotto ad una fontana umana grondante acqua da ogni dove (ehhh esagerato, Paolo!!), sono stato accolto in oratorio, dove attendendo l’arrivo del Mariz e di Max.

Ho iniziato a fare conoscenza con il gruppo giovani: inutile ribadire che fa sempre piacere trovare ragazzi ancora interessati ad informarsi, e desiderosi di poter fare qualcosa. Comunque, dopo poco, arrivano i restanti due compagni di ArgoGiovani e Don Luca Cesari, che ha proposto questo incontro e ci ha accolto, dandoci lo spazio per portare nel suo oratorio la nostra piccola testimonianza, ci presenta per nome, introducendo la nostra attività.

Dopo la cena (a pancia piena si ragiona sempre meglio!), iniziamo, parlando principalmente delle nostre esperienze estive nell’Est Europa, il Mariz della Romania e io dell’Ucraina, mostrando foto e video, parlando della gente, dei ragazzi e dei bambini che abbiamo incontrato.

Pensiamo spesso a realtà lontane, all’Africa, all’Asia, ma dimentichiamo che esistono situazioni di disagio anche alle nostre porte (l’Ucraina è a due ore di volo!), che ci sono bambini che devono condurre una vita senza ciò che noi consideriamo come scontato, anche qui, nella nostra Europa! E con queste premesse, spieghiamo la nostra decisione di impegnarci in un progetto come quello del pulmino per l’orfanotrofio di Vinogrado, e del desiderio di poter animare l’estate e organizzare un grest nel paesino della Transcarpazia.

Ci fa piacere, al termine della nostra esposizione (un po’ confusionaria e con concetti espressi molto a ruota libera, ma era la prima volta!) essere ricompensati da domande, e in particolare tengo molto a spiegare le differenze fra l’animare un grest in un orfanotrofio e uno in un oratorio italiano: lo stare con ragazzi non certamente viziati, e che accettano tutto quello che noi siamo in grado di dare, senza chiedere di più, il loro sorriso quando si accorgono che c’è qualcuno che vuole semplicemente stare vicino a loro, ci fa riflettere molto su cosa sia veramente indispensabile, ed è questo il messaggio che cerchiamo di trasmettere.

Molti dei ragazzi di Desenzano ci lasciano la loro e-mail, per poter restare ancora in contatto ed essere informati sulle nostre attività, alle quali speriamo un giorno vorranno partecipare! Una serata di quelle davvero da ricordare (nonostante le premesse ahah), alla quale contiamo di farne seguire molte altre, alla ricerca di sempre più persone che abbiano voglia di impegnarsi con noi!

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