CRH “G. Tonini” di Brescia

Settimo appuntamento stagionale con il gruppo “Una Luce nella Notte”.

Arrivati all’oratorio di San Martino a Brescia, stavolta puntuali, troviamo subito una bellissima sorpresa: ad aspettarci, la maggior parte dei ragazzi che hanno partecipato con noi allo spettacolo di Roma.

Salutiamo tutti, baci e abbracci, e, inevitabilmente, ci mettiamo a parlare dei momenti più esileranti vissuti nella capitale.

Le macchine in partenza, però, ci richiamano all’attenzione: sta per iniziare il pomeriggio al Centro Residenziale Handicappati “G. Tonini – G. Boninsegna”.

Appena entrati, già percepiamo il sentore delle grandi occasioni. La sala, adibita ai nostri incontri, è sgombra da panche e sedie. Spostiamo, solo, i due tavoli centrali, a lato, per appoggiarci giochi e merenda. Lo spazio in mezzo si trasforma, così, nella sala da ballo di in una vecchia balera.

I ragazzi che partecipano, oggi, all’incontro sono davvero tanti. Infatti, anche gli utenti del “Sichem”, si aggiungono al momento di festa.

Fortunatamente, grazie ai volontari dell’altro Centro Residenziale Handicappati, il “Sichem” appunto, le attività sono programmate e addirittura organizzate.

Innazitutto tutti i partecipanti sono stati divisi in due squadre: i rossi, contrassegnati dal simbolo dell’uovo pasquale, e i gialli, rappresentati dall’effigie della gallina.

Dopodichè con un maxi dado di cartone si sono decisi i turni di gioco.

Diversi concorrenti hanno preso parte alle varie prove.

Ricordiamo con passione il lancio della pallina di pezza contro il muro delle lattine, vinceva chi buttava a terra il maggior numero di barattoli, e la gara di gruppo, che prevedeva l’abilità, con il solo soffio, di tenere in aria il proprio palloncino.

Alla fine è stata dichiarata vincitore, per maggiore abilità, la compagine dei gialli.

Dopodichè è sopraggiunto il sacro momento della merenda.

Prima dei saluti di congedo, lungo spazio musicale, dove i più scatenati si sono lanciati in improbabili sfide di ballo, stile break-dance, dal portamento e dalla grazia del tutto particolare.

Tornati dalle Madri Canossiane, in via Valbottesa, per un rapido momento di condivisione, e per la cena; in serata, siamo andati nuovamente in città, per partecipare alla processione delle palme, dedicata ai giovani, che dal castello, portava al duomo, luogo adibito alla celebrazione finale tenuta dal vescovo.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>