Incontro con Elia Cattaneo

Brescia (Casa Cattaneo).

Consultazioni telefoniche e piccole riunioni tra i membri del gruppo, si sono susseguite quasi giornalmente.

L’obiettivo Grest“, peròappare sempre più difficile da raggiungere. Soprattutto a causa della scarsa comunicazione con la Caritas della Transcarpazia. Ciò è dovuto al processo di traduzione tramite terzi, dall’italiano al russo, che richiede lunghi tempi di attesa, visto che non sempre è possibile esigere un’immediata disponibilità.

Purtroppo, nemmeno la nostra iniziativa sembra essere stata capita correttamente.

Oggi proveremo a mettere chiarezza nel discorso. La signora Vira, ucraina, traduttrice di professione, si è offerta, molto gentilmente, di aiutarci. Così, da casa di Elia, proveremo a chiamare, con lei, la Caritas della Transcarpazia, in modo da capire l’effettiva possibilità di realizzazione della nostra iniziativa. Ormai siamo già a Giugno. Il mese di agosto è vicino.

Dall’altra parte ci risponde Vassili. Accanto a lui c’è Ferenc, il responsabile Caritas, la persona giusta con cui parlare.

Proviamo ad esplicare nel modo più chiaro e comprensibile la nostra idea. Nel posto, però, non si usa organizzare simili attività e alcune cose, per noi ovvie, risultano di difficile interpretazione.

Si parla, si discute, e da quanto riusciamo a capire, quanto proposto da noi, risulta essere anche interessante. Così ci fanno la loro proposta. Collaborare con i ragazzi locali ad una specie diGrest“, di una settimana, nella cittadina di Tjacev.

Sembrerebbe l’unica strada possibile per venire incontro anche alle loro esigenze.

Mancano meno di due mesi. Proveremo a fare il possibile.

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