CRH “G. Tonini” di Brescia

Secondo appuntamento stagionale al Centro Residenziale Handicappati “G. Tonini – G. Boninsegna” di Brescia.

Tanto per cambiare, da Orzinuovi, partiamo in ritardo e, quindi, saltato il ritrovo in via San Martino, puntiamo direttamente alla Maddalena, dove fra baci e abbracci si riforma il gruppo, pronto per iniziare la giornata.

Qualche new entry (Simona e Eleonora) e qualche assente tra i soliti (tra cui i nostri due Alberto, Marizzoni e Fornaciari), ma siamo comunque sempre numerosi.

Da segnalare il cambio di guida, Madre Liliana ritorna tra noi, in sostituzione di Madre Marisa.

I ragazzi del Centro ci accolgono entusiasti, la gioia di rivederci è sul volto di tutti!

A Veronica l’onore del primo gioco, anche per dare una ripassata ai nomi: tutti tirano un grosso gomitolo di lana da una parte all’altra di un grande cerchio, gridando il proprio nome, fino a formare una bella ragnatela viola, al centro della quale chi vuole può lanciarsi e prendere il microfono per divertirsi con un po’ di karaoke!

Tutti seduti poi per guardare il video di Bruno, un collage di foto delle attività degli anni passati, sulle note di Rocket Man: innegabile un po’ di nostalgia per tutti, ma un invito anche a guardare avanti.

La pausa dura poco, così io e Clara prendiamo il microfono per presentare il secondo atteso gioco: il bowling!! Improvvisiamo una pista degna di campioni con un tavolo, delle bottiglie sostituiscono i birilli, mancavano solo le canoniche palline di Albè a volare per la stanza, ma ci arrangiamo… in breve tutti sono in coda per fare strike!

Le poche ore a nostra disposizione sono volate, e sembra di essere appena arrivati quando i ragazzi ci devono abbandonare per essere riportati alle loro camere. Promettiamo già che il prossimo mese non mancheremo!

Finita l’attività ci dirigiamo a Costalunga per la formazione, da quest’anno divisa in due gruppi, tradizionale (con Madre Marisa e Madre Liliana) improntata sulla lettura di un libro diverso per ogni mese, e teatrale (con Emanuele Sciarra). Io ho optato per la formazione tradizionale, e con Bruno ho preparato il libro per questo primo incontro: “il Cammino dell’Uomo” di Martin Buber. Un piccolo pamphlet che contiene degli ottimi spunti su cui riflettere per la vita di tutti i giorni (ve lo consiglio, è pure corto, una cinquantina di pagine, eheh!).

Seguono la cena e un piccolo profondo momento di preghiera prima di lasciarsi e darsi appuntamento per il mese prossimo!

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