EstPortiamo – Storico Progetti – Settembre 09

EstPortiamo

PROGETTI EST-PORTIAMO

Storico del mese di Settembre 2009

OPERAZIONE: “LA FABBRICA DI CANDELE”

Data: Agosto 2009

Richiedente: Caritas diocesana di Mocacevo – Transcarpazia Ua

Durante l’estate il direttore della Caritas di Znojmo, nella Repubblica Ceca, ci ha trasmesso in dono materiali e attrezzature per allestire una fabbrica di candele. Grazie a questo aiuto saremo in grado di dar lavoro a 2-3-4 persone disabili che, in quanto tali, non sarebbero in grado di trovare altri posti di lavoro; tra questi un handicappato di 23 anni di una famiglia che conosciamo, di Viskovo. Questa famiglia ha tentato in passato di intraprendere un’attività lavorativa di questo tipo, ma senza successo per carenza di risorse e di aiuto. Due persone della Caritas di Znojmo, a tale scopo, si sono recate presso questa nostra famiglia per istruirla sulle tecniche necessarie a fabbricare candele.

La richiesta di aiuto: La “fabbrica” ora è pronta a partire, ma quel che ci occorre ora è trovare risorse per poter pagare una persona responsabile che possa supportare e guidare i disabili in questo nuovo tipo di impegno.

Aggiornamenti: Stiamo riparando la casa dove si terrà il laboratorio di creazione delle candele. Abbiamo preparato il sistema di riscaldamento e fatto altri cambiamenti alle stanze. In futuro dovremo anche riparare il tetto. Speriamo che per quello potremo ricevere la donazione dalla caritas di Znojmo. A dicembre speriamo poi di poter aprire la casa e iniziare a produrre le candele.

Stato dell’operazione: ancora in corso, servono altri aiuti .

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OPERAZIONE: “CAMPAGNA ANTI-ABORTO”

Data: Settembre 2009

Richiedente: Curia diocesana di Mocacevo

Descrizione All’inizio dell’anno, il nostro Vescovo ha sottolineato l’importanza di combattere la diffusione dell’aborto, ed ha evidenziato l’esigenza di mettere a punto dei progetti operativi e delle campagne informative per i più giovani. Le attività sono state compiute grazie all’aiuto di volontari, ma per promuovere un piano efficace è necessario coinvolgere del personale specializzato e che operi a tempo pieno.

La richiesta di aiuto: La necessità è di coprire i costi per il personale che si dedicherà alla campagna di informazione a tempo pieno.

Aggiornamenti: Nelle giornate del 24 e 27 di settembre è stato organizzato un incontro con la partecipazione di alcune donne che hanno effettuato aborti in precedenza, del personale esperto proveniente dall’Ungheria e dei preti dalla diocesi. Le autorità locali ci hanno inoltre accordato il permesso di effettuare una campagna di sensibilizzazione nelle scuole.

Stato dell’operazione: ancora in corso e in attesa di aiuti.

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OPERAZIONE: “TORNARE A UDIRE”

Data: Settembre 2009

Richiedente: Una famiglia povera di Mucacevo

A Mucacevo vive un bambino di un anno e mezzo, sordo dalla nascita, che ha bisogno di essere operato urgentemente per riuscire a sentire e a parlare. Si tratta di un’operazione molto costosa, serve un impianto particolare che verrà spedito dall’Australia, e la sua famiglia non si può permettere la spesa, pari a circa 25 mila euro. La sua famiglia ha pensato di vendere la propria abitazione e di trasferirsi dai parenti per avere dei soldi disponibili, ma il prezzo delle case a causa dell’attuale crisi economica è sceso a tal punto che la vendita non sarebbe sufficiente.

La richiesta di aiuto. La necessità è di aiutare la famiglia del bambino a coprire i costi dell’operazione.

Aggiornamenti: Da un’organizzazione francescana dell’Ungheria abbiamo ricevuto 5.000 mila euro: 2.200 da alcune persone generose, ed altri 2.800 da chiese e partiti politici. Nel frattempo la famiglia ha deciso di non vendere la loro casa, dal momento che i prezzi sono molto bassi, e di chiedere un prestito dalla banca di 20.000 euro.

Stato dell’operazione: ancora in corso in attesa di aiuti .

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OPERAZIONE: “UN ACQUEDOTTO PER LE CASE FAMIGLIA”

Data Luglio 2009

Richiedente: Gruppo case famiglia di Rativtsi

A Rativtsi la Caritas gestisce due case-famiglia(presto saranno tre) per orfani..ma con problemi di acqua. A causa di un guasto nell’impianto di alimentazione dell’acquedotto, l’acqua è di pessima qualità e non può essere utilizzata per bere, ma neanche per lavarsi. Per riparare l’acquedotto servono degli impianti speciali di filtraggio per una spesa di circa 10.000 euro. Abbiamo rivolto appelli a diverse organizzazioni, ma purtroppo non abbiamo ottenuto alcun contributo, e il problema è grave, e dobbiamo risolverlo.

La richiesta di aiuto. La necessità è di riparare l’acquedotto delle case casa famiglia, servono aiuti, magari inviando un’impianto di filtrazione .

Aggiornamenti: Inizialmente un’organizzazione olandese aveva promesso il proprio aiuto, richiedendo anche il disegno del progetto tecnico dell’impianto, ma poi si è tirata indietro…

Stato dell’operazione: ancora in corso, in attesa di aiuti.

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OPERAZIONE: “LICEO DI MOCACEVO”

Data luglio 2009

Richiedente: Liceo cattolico di Mocacevo

Nel mese di luglio le autorità statali hanno comunicato al Liceo cattolico di Mocacevo che a partire dal 1° settembre 2009 non possono più finanziare le lezioni. Negli ultimi 5 anni l’erogazione delle istituzioni è stata pari a 750 euro al mese.

La richiesta di aiuto. La necessità è di trovare altri finanziamenti per le scuole gestite da religiosi e che non ricevono più un sussidio dallo stato.

Aggiornamenti Dal 1° di ottobre lo stato taglierà i finanziamenti anche alle chiese protestanti e greco cattoliche che gestiscono un liceo in Transcarpazia. Insieme con le altre chiese la Caritas sta provando a rinnovare i finanziamenti statali ma senza successo. I soldi basteranno fino a dicembre, ma da gennaio?

Stato dell’operazione: ancora in attesa di soluzione .

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OPERAZIONE: “CASA FAMIGLIA A RATIVTSI”

Data luglio 2009

Richiedente: Centro case famiglia di Rativtsi

Una coppia sta cercando di aprire, tramite la Caritas Diocesana, una nuova casa famiglia per bambini a Rativtsi. La speranza era quella di partire per il mese di novembre, ma non hanno abbastanza soldi per finire i lavori di costruzione. Ci sono già le fondamenta, i muri, il tetto, le finestre, alcune porte e il sistema di riscaldamento. Mancano ancora però i bagni, le piastrelle, il tinteggio della casa., ecc. Per i restanti lavori e il materiale servono ancora circa 18 mila euro.

Aggiornamenti Est-Portiamo ha giàinviato 6.500 euro per completarla La Caritas aveva già ricevuto 2.250 euro dalla Germania e 6.250 euro che sono in arrivo dall’Ungheria. Il tempo dovrebbe rimanere ancora buono, e la fine dei lavori è prevista per novembre, mentre l’apertura della casa avverrà a dicembre. I lavori sono già a buon punto.

Richiesta di aiuto. Salvo imprevisti si può considerare rientrata

Stato dell’operazione: Quasi conclusa!

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OPERAZIONE: “SPESE MEDICHE”

Data settembre 2009

Richiedente: Alcune famiglie povere

Tre famiglie povere hanno richiesto l’aiuto della Caritas per sostenere i costi delle operazioni mediche necessarie ai loro cari.

Si tratta di una bambina di 14 anni, che ha bisogno un’operazione ad entrambi gli occhi. Se non verrà operata a breve (1 mese e mezzo) diventerà cieca. La somma dell’operazione è di 1.150 euro.

Un uomo di 38 anni (sua moglie è disoccupata e hanno due bambini) ha avuto un incidente e la sua gamba è gravemente danneggiata. L’operazione costa 1.300 euro.

C’è una bambina di 14 anni che ha un serio problema alla spina dorsale (è piegata). L’operazione verrà effettuata a novembre a Charkov. La somma richiesta per le spese mediche è di 3.700 euro.

La richiesta di aiuto: La necessità è di trovare finanziamenti per pagare le spese mediche necessarie per le operazioni.

Aggiornamenti:La fondazione francescana in Ungheria ha iniziato una raccolta fondi, ma non pensano di riuscire a raccogliere abbastanza soldi

Stato dell’operazione: ancora in corso, in attesa di aiuti.

SEGNALIAMO INOLTRE :

Inizia il ciclo di incontri per i genitori delle case-famiglia

Il 17 settembre è stato organizzato un primo incontro per i genitori che lavorano nelle 7 Case-famiglia della chiesa cattolica per discutere e confrontarsi sulle possibilità e le difficoltà incontrate.

Ecco quali sono i principali problemi emersi:

– lo stato ucraino non pensa a cosa accadrà ai bambini quando saranno maggiorenni ( quindi al compimento dei 18 anni ). Per lo stato sono maggiorenni e pertanto automaticamente autonomi e non più bisognosi di aiuto.

– i genitori che gestiscono le case-famiglia non hanno mai tempo libero.

Questo è solo il primo di una serie di incontri in programma ogni mese. Il prossimo avverrà il 15 ottobre.

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