Il Progetto ArgoGiovani

Nati da un’idea del febbraio 2004, attivi dal gennaio 2006, noi di Argo Giovani siamo un gruppo di aggregazione giovanile che opera tra le province di Brescia, Cremona, Milano e Verona. Mossi da un interesse culturale che incoraggia il dialogo e il dibattito tra i giovani, cerchiamo di promuovere azioni di volontariato ed eventi di beneficenza.

Il nostro fine è quello di trovare un percorso che, tramite le varie dimensioni dell’esperienza, ci faccia comprendere il vero significato dello stare insieme per realizzare noi stessi.

Osservando l’ambiente che ci circonda, sentiamo il bisogno di porci un obiettivo.

In un mondo giovanile, molto spesso governato dalla superficialità e dall’indifferenza, la nostra percezione dei rapporti non vuole fermarsi solo all’esteriorità. Ricerchiamo il senso: il senso di un sorriso, il senso dell’amicizia, il senso dell’amore, il senso della vita.

Quale soluzione può essere più ottimale del confronto con la società.

Conoscere, discutere, agire, per non accontentarsi della mediocrità nei rapporti umani, per non accettare passivamente un destino già scritto e segnato, ma per capire a fondo la fortuna di scegliere il proprio futuro.

Tentare di comprendere la realtà, non per essere trascinati dalla massa, ma per sfruttare la possibilità di pensare con la propria testa alla ricerca di ulteriori risposte.

La nostra piccola fiamma brucia di speranza, siamo solo all’inizio, ma l’occasione di diffondere le tante iniziative di volontariato e beneficenza presenti sul territorio ci rende consci e sereni dell’opportunità di arricchire la nostra interiorità.

Abbiamo bisogno di fare, abbiamo bisogno di crederci.

Solo le nostre iniziative possono sfamare il nostro appetito di conoscenza.

Per contattarci non esitare a mandare una e-mail all’indirizzo info@argogiovani.it!

Il Significato del nome

Argo Giovani non è una denominazione casuale. I riferimenti partono dalla società attuale. In un’epoca di grandi cambiamenti, per illustrare il percorso che intendiamo tracciare, abbiamo sentito il bisogno di prendere ad esempio un mito dell’antichità: le Argonautiche. Questa opera epica, composta da Apollonio Rodio nel III secolo a.c., è ambientata, per certi versi, in un periodo storico di transizione simile al nostro.

Fino ad allora l’antica Grecia era il regno delle poleis: le città-stato simbolo di cultura, democrazia e indipendenza. Tuttavia, nel periodo in questione, inizio dell’età ellenistica, avviene un cambiamento. Prima Filippo il Grande poi Alessandro Magno espandono il loro dominio fino ad assumere le dimensioni spropositate di un impero mondiale. Questi mutamenti territoriali e politici comportano conseguenze sul piano culturale, sia perché i Greci vengono a contatto con popoli e tradizioni lontane, sia perché all’orizzonte ristretto e particolare delle città si sostituisce quello esteso del grande regno. Così in un mondo più ampio e vario prendono progressivamente piede religioni e filosofie diverse da quelle tradizionali.

Oggi, per certi versi, siamo nella stessa condizione di allora: la crescente presenza di un multiculturalismo diffuso, offre opportunità di confronto e dialogo impensabili solo cinquant’anni fa. Non solo, moltissime organizzazioni governative e non, cominciano a proporre linee guida di collaborazione mondiale abbattendo alcuni concetti di logica dello stato nazione.

Chiaramente, nella realtà di tutti i giorni, sono presenti, per noi ragazzi, molte più complessità di tipo individuale che comunque, sommandosi a questi cambiamenti, evidenziano insicurezze sulla nostra identità e incertezze sui valori da perseguire.

Tra le infinite scelte che la società contemporanea propone è facile cadere in confusione, non orientarsi oppure accontentarsi della mediocrità del quieto vivere proposta dai mass-media. Il menefreghismo giovanile che caratterizza la situazione odierna non aiuta certo a risollevare il quadro generale.

Così sentiamo di nuovo il bisogno di riferirci alle Argonautiche.

La trama dell’opera, tra mille peripezie, ha un punto ben definito: la relazione duale presente per tutti i libri, la quale lega imprescindibilmente il protagonista Giasone alla sua meta: il Vello d’Oro.

Giasone, il dubbioso, l’indeciso, sfida sé stesso in una prova all’apparenza impossibile: cercare un ornamento leggendario, questa pelle di ariete nato da Poseidone e consacrato a Zeus.

Lo spinge la promessa del trono, lo guida il suo amore Medea.

Argo è la nave che lo conduce dalla Grecia alla Colchide.

Argo siamo noi. Un mezzo con cui trovare la rotta più giusta. Contro la passività, contro l’ignoranza, per guardare dentro noi stessi ed individuare il percorso verso casa, verso quella dimensione interiore in cui è possibile rendere giustizia alla propria coscienza.

Cliccando qui potete trovare un pezzo della nostra STORIA

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