Il Leggero Ticchettare
Articolo inserito mercoledì 26 aprile 2006.Il leggero ticchettare dell’unghia sulla plastica della siringa era un suono che aveva imparato a conoscere molto bene…
Il leggero ticchettare dell’unghia sulla plastica della siringa era un suono che aveva imparato a conoscere molto bene…
Ogni istante, ogni attimo in cui ti vedo, le mie palpitazioni aumentano…
Dalle finestre socchiuse della mia casa, su di un polveroso divano ove riposo le mie vecchie ossa…
Trincea, Soldato che fuggi, Zingari…
Questa testa mora ha preservato
la mente che tu hai schernito
e questo corpo invecchiato
ha sorretto le ossa che tu hai colpito.
Questa camicia lacera ha coperto
le spalle di cui tu hai usufruito
e queste braccia stanche hanno sofferto
fatiche che tu hai concepito.
Questo orgoglio serbo ha perso onori
che tu hai rapito
e questo sorriso sdentato è vedovo
della lucentezza che tu [...]
La flora s’innalza maestosa,sbarrando timida,
il passo del soldato stanco.
La divisa lacera sgomita cespugli pesanti
che frenano l’intercedere rapido,
e il vento s’insinua tra i rami,
confondendo gli echi sordi,
che non giungono sotto il pesante elmo metallico.
Il sole soffoca l’aria afosa,
abbagliando l’orizzonte oscuro con un riflesso di piastrina,
e la terra negra assorbe, nemica, il cuoio dell’anfibio bardato.
Chi è nato [...]
L’alba di un nuovo giorno è nata
Io sospiro e la osservo incantata
Lei è li, di fronte a me
Così lontana, ma Così vicina
Decido!
voglio raggiungere il sole bambino
Apro le ali del cuore,
spicco il mio primo volo
Ho paura!
Il vento inquieto si desta
graffia le mie ali fragili
No, non mi arrendo!
Voglio raggiungere quel dolce tepore
continuo a volare.
Mi poso su un [...]