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	<title>ArgoGiovani &#187; Alberto Fornaciari</title>
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	<description>Il Weblog del gruppo socio-culturale Argo Giovani</description>
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		<title>ArgoGiovani &#8211; Un diverso punto di vista</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 20:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Fornaciari</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si entra per la prima volta in una stanza e la si vuole conoscere ci si guarda attorno, si cammina con passo incerto, la si esplora, ci si avvicina con timore all’arredamento e lo si sfiora con le dita.
Questo ci permette di entrare in confidenza con l’ambiente, di sentirci a proprio agio, tant’è che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si entra per la prima volta in una stanza e la si vuole conoscere ci si guarda attorno, si cammina con passo incerto, la si esplora, ci si avvicina con timore all’arredamento e lo si sfiora con le dita.</p>
<p>Questo ci permette di entrare in confidenza con l’ambiente, di sentirci a proprio agio, tant’è che più restiamo nella stanza più ci muoviamo con disinvoltura.</p>
<p>Questa è la prassi, è il modo canonico di rapportarsi con un ambiente.</p>
<p>Ma non è il solo, poche volte, infatti, ci viene l’idea o sentiamo il bisogno di sdraiarci sul pavimento e guardare da quella posizione la stanza.</p>
<p>Il gruppo Argogiovani è questo: è la possibilità di sdraiarsi nella stanza e vedere/vivere il mondo del volontariato in maniera diversa.</p>
<p>Il gruppo Argogiovani è un gruppo di aggregazione giovanile nato nel 2006 che attualmente ha sede all’oratorio S. Giulio del Villaggio Sereno (Via Quinta, 12).</p>
<p>Argogiovani è nato e si è sviluppato intorno all’idea e al bisogno di mettersi in gioco in prima persona nel mondo del volontariato, ha tessuto così nel corso di questi anni una fitta rete di collaborazioni con diverse associazioni.</p>
<p>Forte è il rapporto che ci lega al Gruppo <strong>Est-Portiamo</strong> con il quale abbiamo contribuito nel 2007 all’acquisto di un pulmino per il trasporto dei bambini disabili dell’istituto S. Teresa di Vynohradiv(Ucraina) e con il quale abbiamo avuto la possibilità nel 2008 di visitare e conoscere direttamente la Transcarpazia.</p>
<p>Negli anni ultimi due anni, grazie ai soldi raccolti con la nostra rappresentazione Teatrale  “<strong>Ma…sono solo credenze</strong>” che ci ha visto impegnati in molti comuni del territorio bresciano, siamo riusciti a finanziare due Grest (2009-2010) delle madri Canossiane nella città di <em>Vinnitsa</em> .</p>
<p>Inizia così per noi la stagione 2010-11, nella quale seguiremo e abbiamo già in cantiere per voi tre progetti:</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Teatro:</span></em></strong></p>
<p>Il teatro è da sempre stato il collante del nostro gruppo, un modo divertente di mettersi in gioco e stare insieme. E anche quest’anno abbiamo voluto continuare e l’abbiamo fatto nel segno di una grande sfida: saremo i primi in Italia, infatti, a inscenare una versione teatrale del celebre manga/anime “<strong><em>Kimagure Orange Road</em></strong>” (E’ quasi magia Johnny).</p>
<p>Per mantenerci in allenamento, inoltre, una volta al mese organizziamo lo Tzaragiallo, un particolare gioco di ruolo che attraverso l’impersonificazione dei personaggi e l’improvvisazione si è rivelata un’ottima palestra per le nostre rappresentazioni teatrali.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Cineforum:</span></strong></p>
<p>Appuntamento ormai immancabile, una volta al mese, il cineforum ci permette di vedere assieme un film (scelto democraticamente tra una rosa di proposte) e di aprire poi, un momento di dibattito sulle tematiche scaturite dalla visione. E’ un importante momento di confronto di idee e di riflessione sulle tematiche che prendono vita dalla società moderna.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Progetto “Orfani e orfanotrofi”:</span></strong></p>
<p>Quest’anno collaboreremo con il gruppo Est-Portiamo in maniera ancora più stretta, presenziando alle feste provinciali e dove ci inviteranno con la vendita di torte, ciclamini, candele. Il cui ricavato andrà a finanziare il progetto “Orfani e orfanotrofi” del gruppo Est-Portiamo.</p>
<p>Questo è il gruppo Argogiovani, un gruppo dinamico e divertente che ha fatto del desiderio di stare insieme la  propria forza.</p>
<p>Un concetto semplice, talmente semplice da apparire rivoluzionario.</p>
<p>Se anche voi, quindi, sentite il bisogno di mettervi in gioco in maniera diversa i nostri recapiti sono:</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">-</span></em></strong>FB:<strong><em><span style="text-decoration: underline;"> “Gruppo Argogiovani”</span></em></strong></p>
<p><a href="mailto:-E-mail:%20info@argogiovani.it">-E-mail:<strong><em> info@argogiovani.it</em></strong></a></p>
<p>-Sito: <strong><em><span style="text-decoration: underline;">www.argogiovani.it</span></em></strong> (dove potete trovare tutti i nostri progetti e anche l’aggiornamento sui progetti seguiti da Est-portiamo).</p>
<p>Alberto</p>
<blockquote><p><em>Questo articolo lo troverete nella brochure del gruppo Est-Portiamo 2011 in stampa a breve.</em></p></blockquote>
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		<title>Crisi Economica</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 10:54:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Fornaciari</dc:creator>
				<category><![CDATA["Noi e l'Ucraina - Bando PensoGiovane 2009"]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[“La situazione finanziaria delle nostre istituzioni è peggiorata rispetto all&#8217;anno scorso. Oggi i bambini di Korolevo,Velikij Bychkiv, Kobileclkaja Poljana, Bustino e Lyceum a Mukatsevo hanno molte difficoltà, dal momento che hanno ricevuto meno finanziamenti dalle fondazioni rispetto all&#8217;anno scorso”. 
Stacco gli occhi dalla mail, mi vengono in mente gli orfanotrofi visitati questa estate: “Come starà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“La situazione finanziaria delle nostre istituzioni è peggiorata rispetto all&#8217;anno scorso. Oggi i bambini di Korolevo,Velikij Bychkiv, Kobileclkaja Poljana, Bustino e Lyceum a Mukatsevo hanno molte difficoltà, dal momento che hanno ricevuto <strong>meno finanziamenti dalle fondazioni</strong> rispetto all&#8217;anno scorso”. </em></p>
<p><span id="more-783"></span>Stacco gli occhi dalla mail, mi vengono in mente gli orfanotrofi visitati questa estate: “Come starà Mark?”. Ora che le fondazioni hanno diminuito i finanziamenti: “Che ne sarà delle scuole materne e delle Case-famiglia?”, riprendo a leggere il testo inviatoci dalla Caritas della Transcarpazia, Ucraina.</p>
<p><em>“Molte persone hanno perso il lavoro. So che molti dei miei conoscenti e familiari sono senza lavoro. Molte fabbriche hanno chiuso, e di conseguenza il PIL in Ucraina sta diminuendo.” </em></p>
<p>Presto particolare attenzione alle cifre riportate:<br />
<em><br />
“Il 65% delle aziende hanno licenziato il 39% dei lavoratori. A Mocacevo ci sono 1500 lavoratori a casa, a Uzhgorod 2000, a Velikij Bychkiv 300. In agosto, quando siete venuti qui, un dollaro valeva 4,6 UAH, ora 1dollaro equivale a 6,9 UAH, il livello reale dell&#8217;<strong>inflazione è del 35-40%</strong>.” </em></p>
<p>Rileggo due o tre volte la mail: la <strong>situazione è ben peggiore</strong> di quanto pensassi, nella sola città di Mocacevo che, con calore, ci aveva ospitato la scorsa estate<strong> 1.500 famiglie sono sull’orlo della povertà</strong>.</p>
<p>Una situazione economica quella dell’Ucraina che era già deficitaria dopo la disgregazione dell’URSS; ad una economia debole che faticava a prendere il volo, la crisi economica ha <strong>definitivamente tagliato le gambe</strong>.</p>
<p>A  pagarne il prezzo in prima persona, purtroppo, sono tutte quelle realtà che abbiamo conosciuto questa estate: le famiglie con meno finanziamenti alle case-famiglia e agli asili e i bambini con meno fondi per gli orfanotrofi.</p>
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		<title>Raccolta per l&#8217;Ucraina</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 08:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Fornaciari</dc:creator>
				<category><![CDATA[EstPortiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 4 Gennaio, ore 10.30
- Coperte, lenzuola, materassi! -
Sono le parole, attraverso il megafono, che risvegliano il Villaggio Sereno.
- Stiamo raccogliendo coperte, lenzuola, materassi per gli orfani dell’Ucraina -
I camioncini di Est-Portiamo percorrono in lungo e in largo le vie del villaggio.
- Iniziamo il 2009 con un gesto concreto! -
La Caritas di Mukacheve ha segnalato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Domenica 4 Gennaio, ore 10.30</p>
<p style="text-align: left;">- <strong>Coperte, lenzuola, materassi! </strong>-</p>
<p style="text-align: left;">Sono le parole, attraverso il megafono, che risvegliano il Villaggio Sereno.</p>
<p style="text-align: left;">- <strong>Stiamo raccogliendo coperte, lenzuola, materassi per gli orfani dell’Ucraina </strong>-</p>
<p style="text-align: left;">I camioncini di Est-Portiamo percorrono in lungo e in largo le vie del villaggio.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-743"></span>- <strong>Iniziamo il 2009 con un gesto concreto!</strong> -</p>
<p style="text-align: left;">La Caritas di Mukacheve ha segnalato la necessità di materiale per questo inverno, anche per quanto riguarda la situazione del carcere di Leopoli, che si trova in difficoltà nel gestire le 1.000 persone che vi risiedono  (per lo più senzatetto e ragazzi di strada), non riuscendo loro a garantire sufficiente protezione contro il freddo.</p>
<p style="text-align: left;">- <strong>Scaldiamo il loro inverno! </strong>-</p>
<p style="text-align: left;">La calda Ucraina di questa estate, si ripropone sotto un altro aspetto, quello più duro, dove la rete dei servizi sociali non riesce a far fronte all’emergenza  freddo.</p>
<p style="text-align: left;">È per questo che la raccolta continua, con il passaparola, attraverso le persone che conosciamo.</p>
<p style="text-align: left;">Servono lenzuola, coperte, materassi.</p>
<p style="text-align: left;">Da consegnare ad Elia Cattaneo, responsabile del gruppo Est-Portiamo:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.estportiamo.com/estportiamo.php?volontariato=contatti">http://www.estportiamo.com/estportiamo.php?volontariato=contatti</a></p>
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		<title>Nessuna Traccia</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 19:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Fornaciari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Scendo dal pulmino e mi sento puntare una pistola alla schiena.
&#8220;Mani in alto!&#8221; dice in una lingua che non conosco.
Mi giro quasi istintivamente.
Ho solo il tempo di guardare il mio aggressore negli occhi, che mi ferisce a morte più volte.
…
Storco il naso indispettito: non mi capita di essere ucciso spesso.
Il mio assassino si chiama Marc, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scendo dal pulmino e mi sento puntare una pistola alla schiena.</p>
<p>&#8220;<em>Mani in alto!</em>&#8221; dice in una lingua che non conosco.</p>
<p>Mi giro quasi istintivamente.</p>
<p>Ho solo il tempo di guardare il mio aggressore negli occhi, che mi ferisce a morte più volte.</p>
<p><span id="more-300"></span>…</p>
<p>Storco il naso indispettito: non mi capita di essere ucciso spesso.</p>
<p>Il mio assassino si chiama <em>Marc</em>, ha sette anni e vive nell’<strong>orfanotrofio di Vilok</strong>, vicino a <strong>Vinogradov, Ucraina&#8230;</strong>.</p>
<p>Ora è scappato dietro un albero, dopo aver gettato via la pistola giocattolo ancora fumante.</p>
<p>Nel frattempo, dall’altra parte del cortile, è apparso<strong> Sergiy, il direttore dell’orfanotrofio</strong>, che dopo una calorosa stretta di mano ci ha invitato nel suo studio.</p>
<p>…</p>
<p>Sergiy è una persona carismatica, a cui piace parlare in modo chiaro e preciso: &#8221;<em><strong>Gli orfani, in Ucraina sono più di 300.000</strong>.</em></p>
<p><em>Il problema di questi ragazzi è che <strong>a 18 anni devono lasciare gli orfanotrofi</strong>, ma<strong> non sanno dove andare</strong>: i più fortunati trovano ospitalità nelle case famiglia, gli altri sono costretti a vivere per strada.<br />
Negli orfanotrofi si cerca di dare loro <strong>un’istruzione, una formazione</strong>, ma il livello è sempre inferiore a quello delle altre scuole.</em>&#8221;</p>
<p>Ma perché non insegnate loro un lavoro, non teoricamente, ma dal punto di vista pratico?</p>
<p>&#8220;<em>La legge non lo permette: <strong>non si può lavorare fino ai 18 anni</strong> e se li facciamo lavorare, anche solo per insegnare loro un mestiere, c’è il rischio che<strong> si chiuda baracca e burattini</strong>.</em>&#8221;</p>
<p>Ma se questi ragazzi non imparano un lavoro, il loro futuro è la strada!</p>
<p>&#8220;<em>Insegniamo dal punto di vista teorico e poi, quando compiono i 18 anni cerchiamo di trovare una sistemazione: centri di accoglienza, case famiglia… inutile dire che trovare <strong>una sistemazione per tutti è impossibile</strong>&#8220;.</em></p>
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