EstPortiamo – Storico Progetti – Giugno 2010
Scritto lunedì 9 agosto 2010 alle ore 21:26 da Gruppo ArgoGiovani.PROGETTI EST-PORTIAMO
Storico del mese di Giugno 2010
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OPERAZIONE n° 1: “LA FABBRICA DI CANDELE”

Data: Giugno 2010
Richiedente: Caritas diocesana di Mocacevo – Transcarpazia Ua
Durante l’estate il direttore della Caritas di Znojmo, nella Repubblica Ceca, ci ha trasmesso in dono materiali e attrezzature per allestire una fabbrica di candele. Grazie a questo aiuto saremo in grado di dar lavoro a 2-3-4 persone disabili che, in quanto tali, non sarebbero in grado di trovare altri posti di lavoro; tra questi un handicappato di 23 anni di una famiglia che conosciamo, di Viskovo. Questa famiglia ha tentato in passato di intraprendere un’attività lavorativa di questo tipo, ma senza successo per carenza di risorse e di aiuto. Due persone della Caritas di Znojmo, a tale scopo, si sono recate presso questa nostra famiglia per istruirla sulle tecniche necessarie a fabbricare candele.
Aggiornamenti:
Il responsabile, Istvan Szabo, è stato a sua volta a Znojmo presso la sede della Caritas, per imparare il mestiere e il coordinamento dell’attività. Dopo aver visto gli altri progetti di quella Caritas di Znojmo, ha pure pensato che si potrebbe estendere l’impegno aprendo anche un laboratorio per lavorare la ceramica e così dare lavoro ad altri disabili.
A questo si sta pensando, mentre con riguardo alla fabbricazione di candele, a giugno sono state organizzate due giornate dedicate specificatamente all’addestramento.
Sta anche tentando di organizzare altri gruppi (a Hust, a Tjachiv) ma il leader di uno dei possibili gruppi è a fare un lavoro stagionale in Ungheria (raccolta di cetrioli), mentre un altro ha problemi per l’accudimento dell’anziana madre di 81 anni, che ha problemi di salute. Comunque si sta cercando di espandere l’attività.
Stato dell’operazione:
La preparazione è iniziata nell’estate 2009; l’apertura ufficiale dell’attività si è avuta ad aprile 2010, e ora è in corso la ricerca dei fondi necessari ad assestare il lavoro regolare delle persone disabili.
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OPERAZIONE n° 2: “CAMPAGNA ANTI-ABORTO PROLIFE”

Data: Giugno 2010
Richiedente: Diocesian St.Martin Caritas
I lavori per la campagna pro-life nella diocesi sono cominciati nel novembre 2008. Il vescovo Antal Majnek, da molto tempo aveva intenzione di incominciare questa attività nella diocesi, ma non era riuscito a trovare nessuno che potesse portarla avanti. La situazione si è sbloccata quando ha mandato un delegato alla conferenza “Human Life International” a Lourdes (Francia). Al suo ritorno, la donna è finalmente riuscita ad organizzare l’attività nella diocesi, vertendo in particolare sulla prospettiva del nascituro e sui trami da post-aborto che affliggono le donne. Da allora un piccolo gruppo di persone si è occupata della cosa.
Il team pro-life si è focalizzato sulle seguenti tre aree di lavoro
Prevenzione assoluta – visita delle scuole e delle università
La prima e probabilmente la più semplice area di lavoro è la prevenzione assoluta. Queste attività si concentrano sulla visita alle scuole e la tenuta di conferenze in riguardo ad un comportamento sessuale responsabile, nonché l’aborto e la sindrome post-aborto, includendo informazioni sulle principali sorgenti di chiarimenti e di aiuto. Al momento non esiste altro tipo di educazione sessuale, e gli studenti apprendono questi argomenti soltanto dai libri di biologia, dal momento che l’insegnante assegna la materia come compito per casa, senza trattarlo in classe. Abbiamo notato che gli adolescenti sono estremamente interessati all’approfondimento di questo argomento.
Ci sono insegnanti che vorrebbero insegnare la materia a scuola con regolarità, ma sono sprovvisti di materialo di supporto come portatili e proiettori, in modo da poter mostrare foto e filmati e rendere la lezione più efficace. La maggior parte delle scuole non hanno questo tipo di materiale qui da noi
Al momento stiamo per organizzare un corso di aggiornamento per questi insegnanti, in modo che possano acquisire le conoscenze necessarie. In seguito loro andranno nelle scuole della diocesi per tenere lezioni. Per fare in modo che l’esperienza funzioni, dobbiamo provvedere al salario degli insegnanti, e pensavamo che una donazione di 100-150€ al mese per insegnante consentirà loro di lavorare in modo efficiente. Sfortunatamente la diocesi, come le sue persone, è troppo povera per finanziare questa attività. In più, stavamo pensando a qualcosa di più “ampio”, che non concernesse solo la sessualità. Sarebbe molto utile parlare a questi giovani in riguardo a temi come la droga e l’alcohol, perché al momento nessuno se ne occupa.
Prevenzione immediata – un centro di crisi per le gravidanze
Abbiamo già un numero di telefono che può essere impiegato per le gravidanze inaspettate, ma ha bisogno di essere pubblicizzato. Abbiamo inoltre un candidato che potrebbe dirigere un centro di crisi per le gravidanze. Il vescovo è inoltre disponibile a dare spazio a questo, ma è inoltre necessario avere supporto finanziario. Questo lavoro è molto utile, dal momento che abbiamo notato come l’uso della parola “aborto” in ucraino nel motore di ricerca google è aumentato drammaticamente. Il centro per la vita di Vienna ha intenzione di fornici supporto e consulenza.
Trattamento post-aborto
Questa questione è molto delicata e richiede la presenza di consulenti esperti che al momento non abbiamo. Al momento stiamo organizzando un ritiro post-aborto con personale specializzato dall’Ungheria e con preti dalla diocesi.
Altro lavoro deve essere pianificato a seconda delle necessità.
Assieme al vescovo, abbiamo anche chiesto agli anziani e agli ammalati di pregare per la vita. Ci riuniamo ogni venerdì a pregare. Crediamo che Dio ci aiuterà in tutto questo, e vogliamo essere strumenti nelle Sue mani.
Altri aggiornamenti
Un sito web che informi sull’argomento
Un casa per dare rifugio temporaneo alle donne che non vogliono rendere pubblica la propria gravidanza
Apprezziamo il pieno supporto morale del vescovo, che ha inoltre offerto una casa posseduta dalla chiesa da utilizzare come rifugio per le gravidanze segrete e che potremo usare in futuro le consulenze sulle gravidanze inaspettate.
Aggiornamenti:
Abbiamo indetto una giornata di manifestazione il 1° giugno, e si è rivelata un successo.
Al mattino il primario di ginecologia dell’ospedale di Mocacevo ha discusso fortemente con Vera, organizzatrice della giornata, perchè era contro la dimostrazione.
Sennonché, dopo aver visto che alla manifestazione hanno partecipato anche il Vescovo di Mucacevo insieme ad altre persone di rilievo, ha pronunciato un discorso di apprezzamento e di ringraziamento per gli organizzatori della giornata … e ha dato un bacio a Vera davanti a tutti.
Nel corso di giugno abbiamo ricevuto molte telefonate e abbiamo così deciso di gestire una seconda linea telefonica in lingua ungherese perchè il 12% della popolazione Transcarpatica è di etnia ungherese e parla l’ucraino con molta difficoltà.
E’ stata trovata la persona adatta e si è già pubblicizzata la seconda linea tramite manifesti affissi lungo le strade, e la gente ne è rimasta molto colpita. Da un’organizzazione di Budapest, con la quale collaboriamo, è attesa una visita e nell’occasione ci terranno un breve corso su come gestire le telefonate.
Marta ha scritto un articolo raccontando delle nostre inizative sul giornale regionale Roman Catholic, mentre dal 24 al 27 giugno si è tenuto un ritiro a Sinjak (vicino a Mocacevo), avendo per tema principale la riconciliazione con Dio, con se stessi e con i bambini.
Oltre alle donne che avevano già partecipato al ritiro di settembre, ce ne erano altre nove. Gli specialisti venivano dall’Ungheria e abbiamo tradotto tutto in ucraino.
Nella prima metà di luglio si sono organizzate altre 2 settimane di formazione per queste donne.
Stato dell’operazione: Avviato un anno e mezzo fa, il progetto entra ora in una fase più avanzata di gestione, ma resta la necessità di reperire consistenti risorse anche economiche per andare avanti.
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OPERAZIONE n° 3: “TORNARE A UDIRE”

Data: Giugno 2010
Richiedente: Famiglia Sydorenko di Mucacevo
A Mucacevo vive un bambino di circa due annidi età , sordo dalla nascita. Ha bisogno di essere operato urgentemente per riuscire a sentire e a parlare. Per portare a termine l’operazione è necessario un impianto dall’Australia che costa 21.000€, e il costo totale dell’operazione supera i 25.000€.
Aggiornamenti:
La mamma del bambino continua, a casa, l’operazione di riabilitazione del bambino, in base alle istruzioni ricevute. La famiglia vive a Kijev.
I medici affermano che il bambino può riacquistare l’udito al 60%, che è un eccellente risultato. La famiglia punta ovviamente a un risultato del 100 % e conta di poter fare un controllo approfondito, a Brescia, nel prossimo agosto.
Stato dell’operazione:
Il progetto era iniziato nell’estate del 2009 e grazie al coordinamento e all’aiuto dei nostri amici di Brescia l’operazione, coronata da successo, è stata fatta nel marzo del 2010.
E’ in corso la riabilitazione.
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OPERAZIONE n° 8:“MICROBUS JASIGNA”

Data: Giugno 2010
Richiedente: Caritas San Giovanni Nepomuki (Jasigna)
A Jasigna la Caritas necessita di uno scuolabus per 26-30 bambini. Al momento usano due vecchi microbus in pessime condizioni. Abbiamo speso molto denaro per la riparazione di questi autobus. Vogliamo comprare uno nuovo il cui costo è di 26.000 euro,.Vendendo gli autobus vecchi siamo in grado di ricevere 10.000 euro.
Richiesta di aiuto. abbiamo bisogno di 16.000 euro.
Aggiornamenti:
Franc Ignat, il responsabile della Caritas locale, ha accertato che i microbus più economici li vendono in Olanda e sarebbe disposto ad andare personalmente ad acquistarne uno e poi portarlo in Ucraina.
Così facendo si risparmierebbero alcune migliaia di euro; sarebbe bello avere a settembre il nuovo bus, ma purtroppo non sappiamo chi potrebbe aiutarci…
Stato dell’operazione: ancora in corso in attesa di donazioni
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OPERAZIONE n° 9:“MEDICINALI PER PINTER”

Data: Giugno 2010
Richiedente: famiglia Pinter di Solotvino
Una famiglia di Solotvino ha chiesto aiuto perché un loro figlio di 17 anni è affetto da leucemia. La diagnosi: Leucemia acuta linfoblastica. I medici hanno detto che ha bisogno di un trapianto di midollo osseo che costa 150.000 euro. Non è possibile raccogliere una tale somma. Forse la famiglia cercherà un altro metodo di trattamento medico (imatinib), che però richiede comunque una gran quantità di denaro e molti medici in Ucraina non conoscono questo farmaco (Abbiamo comprato , soprattutto grazie all’intervento di Est-portiamo questo medicinale per Hadar Tibor alcuni anni fa. Questo ragazzo è ora in una condizione molto buona, si è sposato il mese scorso!). Ti invierò una foto di questo ragazzo. Il suo nome è Pinter Ruslan.
Aggiornamenti.
I Pinter hanno incontrato un’altra famiglia con il figlio affetto della stessa malattia. Gli hanno consigliato di acquistare una nuova medicina svedese. L’hanno acquistata per 6000 UAH (sarà sufficiente per 2 mesi). Ruslan dovrà prenderla fino a Dicembre 2010, e ora si sente meglio, è a casa e qualche volta va nel parco vicino a casa (negli scorsi mesi stava molto male e non riusciva a fare nemmeno questo).
Stato dell’operazione: Ancora alla ricerca di donazioni.
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OPERAZIONE n° 11:“AIUTIAMO VANYA”

Data: Giugno 2010
Richiedente: Una famiglia di Velikij Bereznij
I bambini del centro di riabilitazione di Vinogradovo saranno in crisi nel 2010 perché la fondazione francescana a Budapest è riuscita a dare soltanto una piccola parte del denaro necessario. Di solito la fondazione concedeva circa il 40-50% del totale annuo necessario, ma stavolta è riuscita a dare il denaro solo in minima parte. Questa è una decisione di cui abbiamo saputo solo recentemente. Daremo loro supporto grazie alla ultima donazione di EST-PORTIAMO e dopo di questo proveremo a cercare altri aiuti. Se la situazione si farà critica, vi scriverò con maggiori dettagli
Aggiornamenti:
Vanja è in quell’ospedale israeliano e vi resterà fino a fine anno. Si possono trovare notizie e aggiornamenti sul sito www.ivan-help.in.ua . Ci sono delle sue foto a partire da maggio 2010 quando è stato ricoverato
Stato dell’operazione: Il progetto sta procedendo.
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OPERAZIONE n° 12:“IL FUTURO DEI BAMBINI ORFANI A RATIVSI“

Data: Giugno 2010
Richiedente: Orfanotrovio S.Michele a Rativsi
Al momento l’orfanotrofio di S.Michele a Rativtsi sta accogliendo 18 bambini orfani o abbandonati presso tre famiglie locali. Secondo la legge, questi bambini potranno rimanere in orfanotrofio fino al raggiungimento dei 18 anni, tuttavia per ora non c’è alcun accordo per fare in modo che essi siano inseriti nella società e che abbiano un lavoro una volta raggiunta la maggiore età
Vorremmo prenderci cura di questi bambini anche durante il periodo di transizione, in modo che non diventino dei vagabondi e che si possano reintegrare completamente. Il governo locale a Rativtsi, dove si trova l’orfanotrofio, ha offerto cinque siti edificabili dove sarà possibile costruire delle case per loro. I siti sono contigui e hanno tutti un’estensione di 40m x 30m. E’ anche prevista un’area coltivabile di 0.6 ettari per ogni singolo sito.
I siti e le aree coltivabili sono stati offerti per 52000UAH (circa 5000€), prezzo abbastanza conveniente.
Richiesta di aiuto. Chiediamo il vostro aiuto per raccogliere questa cifra a nome dell’istituto.
Aggiornamenti:
Ultimamente sono emerse complicazioni nei rapporti con la municipalità, in quanto la cessione degli edifici non è stata ratificata e da parte nostra attendiamo a pagare solo quando la cosa sarà sicura. Sembra peraltro (e noi lo speriamo) che il prezzo sarà ancora inferiore a quello indicato.
Stato dell’operazione: Stato di avviamento.
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OPERAZIONE n° 13: “AIUTI PER INTERVENTI CHIRURGICI E MEDICI”
Data: Giugno 2010
Richiedente: Caritas Regionale della Transcarpazia
Il sistema sanitario in Ucraina funziona male. In accordo alla legge il servizio dovrebbe essere gratuito, ma in realtà funziona solo per le persone abbienti in grado di pagarsi grosse cifre per gli interventi.
Perché? Succede che i medici abbiano salari bassissimi, e inoltre lo stato finanzia le strutture ospedaliere su livelli molto bassi di efficienza e di dotazioni.
Spesso gli ospedali mancano delle cose più elementari, come siringhe, strumenti e attrezzi da sala operatoria, garza, bende, ecc. Molta gente, in caso di grave emergenza vende le proprietà pur di realizzare denaro sufficiente per pagare le spese mediche. E chi non ha cose di valore da vendere? E’ proprio a questi ultimi che è soprattutto rivolta la nostra attenzione, di ogni età ma con particolare riguardo ai bambini, quando si verifica la necessità.
1. Sfortunatamente Sedlak Istvan, il responsabile della Caritas in Solotvino, ha un melanoma. Nel mese di giugno è stato operato due volte a Uzhgorod. Per la chemioterapia si sposterà a Budapest perchè a Uzhgorod le condizioni sono pessime. Grazie a Dio, un ungherese ha offerto 3.500 Euro per le sue cure e speriamo che questa somma sia sufficiente per aiutarlo. Anche abitanti di Solotvino (scuola, asilo, chiesa) hanno raccolto 480 Euro per le spese mediche di Sedlak.
2. Nel mese di giugno abbiamo aiutato (833 Euro=8000 UAH) una donna molto povera di Barkasovo (vicino a Mucacevo) la cui figlia (Toma Nati, 42 anni) ha un tumore al cervello. La donna è in gravi difficoltà, e tre mesi fa è morto suo marito dopo 8 anni di malattia. Il marito della figlia ha subito un’operazione qualche mese fa. La famiglia ha chiesto un prestito alla banca per 11.000 UAH al fine di coprire le spese mediche e ora devono pagare le rate del mutuo. Poi è arrivata la diagnosi di tumore anche a Toma Nati e così hanno bisogno di 15.000 UAH per operarla a Uzhgorod. L’intero villaggio, chiesa compresa, ha raccolto 7000 UAH per operare la donna e altri 8.000 li abbiamo messi noi.
3. Qualche giorno fa abbiamo aiutato (135 Euro=1300 UAH) Balog Joseph, un uomo di 40 anni che ha problemi alla spina dorsale. Si è recato a Ivano-Frankovsk per un trattamento costato 2.000 UAH e lui ne ha potuti mettere 700 mentre la rimanenza l’abbiamo messa noi. Ha una situazione complicata perchè un anno e mezzo fa è già stato operato in Ungheria, ma l’operazione non è andata bene. Vive a Mucacevo, e ha perso il lavoro a causa della malattia.
Stato dell’operazione: Ricerca di ulteriori donazioni.
Cordiali saluti
Ferenc Feher
Mukatsevo, Giugno 2010







