Giornalino

Qui si trovano gli articoli di Mosquito, il giornalino pubblicato nel dicembre 2004, quando il gruppo non era altro che un’idea senza forma. Consulta la pagina della Storia per maggiori dettagli su questa prima esperienza.

Silenzio…

Articolo inserito mercoledì 26 aprile 2006.

Dalle finestre socchiuse della mia casa, su di un polveroso divano ove riposo le mie vecchie ossa, osservo la pioggia precipitare su i miei settant’anni e infrangersi sui vetri come lacrime di rimpianto, che scivolano sulla superficie del mio animo.

La sporcizia sulle mensole, gli oggetti accatastati disordinatamente nelle camere sole e buie, gli orologi fermi, le ragnatele che pendono dal soffitto… tutto è silenzio.

Io stesso, cauto, seduto immobile con l’abbigliamento ormai eterno, che si sposa perfettamente con i pochi capelli spettinati, non posso fare rumore: devo ascoltare il mio silenzio.

Già… perché la musica nascosta in questo silenzio è una melodia incessante che distrugge il tempo; in questa musica non è racchiuso un concetto o un frammento di memoria, una poesia o un desiderio. Ma la mia vita.

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Trincea

Articolo inserito mercoledì 26 aprile 2006.

La comun fossa è ora rigogliosa di corpi in fiore,entusiasti di lottare per la gloria di un ideale.
La fratellanza sboccia e si riflette negli sguardi di quei fanciulli,
che scordano praterie e puledri, respirando zolfo e schioppi.

Ora, il sole più volte è morto per tornare ancora,
inosservato agli occhi di chi lo aveva sempre celebrato,
e ha riverso masse umane sopra altre
impestando l’aria e smorzando l’euforia

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Zingari

Articolo inserito mercoledì 26 aprile 2006.

Questa testa mora ha preservato
la mente che tu hai schernito
e questo corpo invecchiato
ha sorretto le ossa che tu hai colpito.

Questa camicia lacera ha coperto
le spalle di cui tu hai usufruito
e queste braccia stanche hanno sofferto
fatiche che tu hai concepito.

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Soldato che fuggi

Articolo inserito mercoledì 26 aprile 2006.

La flora s’innalza maestosa,sbarrando timida,
il passo del soldato stanco.

La divisa lacera sgomita cespugli pesanti
che frenano l’intercedere rapido,
e il vento s’insinua tra i rami,
confondendo gli echi sordi,
che non giungono sotto il pesante elmo metallico.

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Apro le ali del cuore

Articolo inserito mercoledì 26 aprile 2006.

L’alba di un nuovo giorno è nata
Io sospiro e la osservo incantata
Lei è li, di fronte a me
Così lontana, ma Così vicina

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Alcolismo nei giovani: l’altro punto di vista

Articolo inserito mercoledì 26 aprile 2006.

Anch’io sono un portatore di handicap. Da quando sono nato sto su una sedia a rotelle. Per questo il disagio giovanile mi sembra la tematica più adatta per dar voce alla mia realtà. Purtroppo lo spazio sul tema handicap era già occupato, ed allora ho voluto scrivere su un altro argomento, che interessa da vicino noi giovani: lo sballo. In particolare, mi voglio occupare dell’alcolismo, a mio avviso, uno dei problemi più sottovalutati tra i ragazzi. Trovo, infatti, che se ne parli sempre poco e che, per questo, sia preso da molti, quasi sullo scherzo. Noto tale comportamento in alcuni miei conoscenti che alzano il gomito un po’ troppo spesso nelle occasioni di festa senza porsi nessun freno. Ciò mi preoccupa, perché denota la loro immaturità e il loro non considerare pericolosa questa forma di divertimento. Molti giovani credono di trovare nell’alcool un modo di svagarsi per non pensare più a niente, per trascorrere una serata all’insegna del buon umore. Ma, basta guardare i telegiornali del lunedì, quando parlano delle stragi sulle strade del fine settimana, per capire quanto ciò sia sbagliato.

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Gravidanze

Articolo inserito mercoledì 26 aprile 2006.

Benvenuti di nuovo nello “strano mondo giovanile”.

Dopo aver affrontato il primo argomento, ovvero, una definizione dell’adolescenza in generale, la casistica ci porta a trattare, preferibilmente, due grossi problemi conseguenti questa età. Diciamo pure che sono fenomeni, spesso, tenuti nascosti dal silenzio quotidiano.

Ovvero il rischio di gravidanze precoci e l’amore diverso.

Con le prime relazioni sessuali gli adolescenti acquistano la consapevolezza del grande potere insito nel corpo. Tutto questo é decisamente più forte nelle ragazze, che già dall’infanzia esprimono per gioco, di avere bambini imitando la madre. Un inconscio desiderio che può essere subliminato attraverso un’accentuazione della potenzialità intellettuale e creativa. Cioè, eccellere in “qualcosa” per trasformare la pulsione procreativa in un “parto della mente”.

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