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	<title>ArgoGiovani &#187; Pensieri</title>
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	<description>Il Weblog del gruppo socio-culturale Argo Giovani</description>
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		<title>La considerazione per i disabili da parte degli altri</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 19:59:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano Bordiga</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[disabile]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono Massimiliano Bordiga, ho 29 anni e sono un ragazzo diversamente abile fin dalla nascita, oggi mi piacerebbe parlarvi di come vedo la considerazione che gli altri hanno del mondo della disabilità.
Per me non è stato semplice, ho avuto momenti di crisi ma alla fine ho  compreso  i miei limiti e li ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono <strong>Massimiliano Bordiga</strong>, ho 29 anni e sono un ragazzo diversamente abile fin dalla nascita, oggi mi piacerebbe parlarvi di come vedo la considerazione che gli altri hanno del mondo della disabilità.</p>
<p>Per me <strong>non è stato semplice</strong>, ho avuto momenti di crisi ma alla fine ho  compreso  i miei limiti e li ho accettati, perché la vita è preziosa e  va vissuta  al meglio. In <strong>Italia</strong>, secondo me molto più che in altre nazioni, <strong>c’è poca considerazione per i diversamente abili</strong>. Non c’è ancora la consapevolezza che noi disabili, abbiamo il diritto di vivere, divertirci ed essere trattati come tutti gli altri.</p>
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		<title>Uguali nella diversità</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 12:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
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		<description><![CDATA[Nessuna persona, fisicamente sana o ammalata, riesce a sfuggire al dolore…, fisico o morale…, interno o esterno… che sia tale persona innocente o colpevole.
Proviamo a valorizzare questa sofferenza, a darne un senso.
Non mettere in evidenza le diversità, che indubbiamente esistono, ma scoprire come abbattere le barriere che noi stessi costruiamo e attraverso la comprensione dell&#8217;importanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuna persona, fisicamente sana o ammalata, riesce a sfuggire al dolore…, fisico o morale…, interno o esterno… che sia tale persona innocente o colpevole.</p>
<p>Proviamo a valorizzare questa sofferenza, a darne un senso.</p>
<p>Non mettere in evidenza le diversità, che indubbiamente esistono, ma scoprire come abbattere le barriere che noi stessi costruiamo e attraverso la comprensione dell&#8217;importanza dello stare insieme perchè e&#8217; quando ci divertiamo che accogliamo con gioia le difficoltà e siamo piu&#8217; propensi a metterci in gioco per superarli; infatti….<span style="text-decoration: underline;"> problemi insormontabili non trovano ostacoli se superati insieme, con amore</span>.</p>
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		<title>Gioventù Alcolizzata</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 13:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Trovo, che se ne parli sempre poco e che, per questo, sia preso da molti, quasi sullo scherzo.
Oggi malgrado la crisi economica,  i giovani hanno tutto a livello materiale, non hanno pensieri come il lavorare per mantenersi, perciò vivono per se stessi ed essendo vuoti i valori si sentono molto infelici e il loro unico pensiero e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo, che se ne parli sempre poco e che, per questo, sia preso da molti, quasi sullo scherzo.</p>
<p>Oggi malgrado la <strong>crisi economica</strong>,  i giovani hanno tutto a livello materiale, non hanno pensieri come il lavorare per mantenersi, perciò vivono per se stessi ed essendo vuoti i valori si sentono molto infelici e il loro unico pensiero e il divertirsi, quindi avendo un pensiero distorto sul divertimento pensano di raggiungerlo bevendo&#8230;..droga&#8230;discoteca&#8230;..sesso.</p>
<p>La colpa è maggior parte dei genitori che dovrebbero essere piu severi ed invece concedono tutto.</p>
<p>Noto tale comportamento in alcuni miei conoscenti che alzano il gomito un po’ troppo spesso nelle occasioni di festa senza porsi nessun freno. Ciò mi preoccupa, perché denota la loro immaturità e il loro non considerare pericolosa questa forma di divertimento. Molti giovani credono di trovare nell’alcool un modo di svagarsi per non pensare più a niente, per trascorrere una serata all’insegna del buon umore. Ma, basta guardare i telegiornali del lunedì, quando parlano delle stragi sulle strade del fine settimana,basta vedere tutto quell’ammasso di lamiere accartocciate come lattine di coca cola, per capire quanto ciò sia sbagliato. E’ brutto quando si sbaglia non poter tornare indietro.</p>
<p>Il vizio di bere si presenta, il più delle volte, nei pub, nelle discoteche, quasi sempre in compagnia. I motivi possono essere molteplici; per esempio farsi vedere dagli amici per sembrare più forti oppure cercare di dimenticare qualche delusione che la vita ci dà. Tutti, però, denotano una certa debolezza di carattere. Chiaramente quando gli eccessi si tramutano in consuetudine, diventa consigliabile l’aiuto di qualcuno. È risaputo infatti che una volta entrati nel tunnel dell’alcolismo, uscirne è molto difficile.</p>
<p>Per carità, ognuno può affrontare la notte che “scende” nel modo che più gli pare.</p>
<p>Tanto….. il lunedì mattina ci sono sempre i moralisti che sanno sempre cos’è giusto,e sembra che ci provan gusto a giudicare. Sembra che tutti hanno in mano la risposta,ma sono solo dei finti perbenisti…..niente giudizi per questi ragazzi, sono figli di questo tempo,che non ha tempo per le morali, sono ragazzi normali, figli di questa società malata, di una guerra che fa vittime giovani, sacrificate al “<strong>Dio degli inganni”.</strong></p>
<p>Non centra la chiusura dei locali, la vendita di alcolici ai minorenni……</p>
<p>Di fronte a queste cose, io non ho risposte; ho soltanto tanta, ma tanta rabbia nel vedere molta gente che butta via la propria vita in questo modo.</p>
<p>Penso che senza Dio la vita diventi uno squallido gioco d’istinto, un banale bene di consumo. Di qui la noia, l’inquietudine, la droga, l’alcol, il sesso e il divertimento sfrenato.</p>
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		<title>ArgoGiovani &#8211; Un diverso punto di vista</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 20:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Fornaciari</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si entra per la prima volta in una stanza e la si vuole conoscere ci si guarda attorno, si cammina con passo incerto, la si esplora, ci si avvicina con timore all’arredamento e lo si sfiora con le dita.
Questo ci permette di entrare in confidenza con l’ambiente, di sentirci a proprio agio, tant’è che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si entra per la prima volta in una stanza e la si vuole conoscere ci si guarda attorno, si cammina con passo incerto, la si esplora, ci si avvicina con timore all’arredamento e lo si sfiora con le dita.</p>
<p>Questo ci permette di entrare in confidenza con l’ambiente, di sentirci a proprio agio, tant’è che più restiamo nella stanza più ci muoviamo con disinvoltura.</p>
<p>Questa è la prassi, è il modo canonico di rapportarsi con un ambiente.</p>
<p>Ma non è il solo, poche volte, infatti, ci viene l’idea o sentiamo il bisogno di sdraiarci sul pavimento e guardare da quella posizione la stanza.</p>
<p>Il gruppo Argogiovani è questo: è la possibilità di sdraiarsi nella stanza e vedere/vivere il mondo del volontariato in maniera diversa.</p>
<p>Il gruppo Argogiovani è un gruppo di aggregazione giovanile nato nel 2006 che attualmente ha sede all’oratorio S. Giulio del Villaggio Sereno (Via Quinta, 12).</p>
<p>Argogiovani è nato e si è sviluppato intorno all’idea e al bisogno di mettersi in gioco in prima persona nel mondo del volontariato, ha tessuto così nel corso di questi anni una fitta rete di collaborazioni con diverse associazioni.</p>
<p>Forte è il rapporto che ci lega al Gruppo <strong>Est-Portiamo</strong> con il quale abbiamo contribuito nel 2007 all’acquisto di un pulmino per il trasporto dei bambini disabili dell’istituto S. Teresa di Vynohradiv(Ucraina) e con il quale abbiamo avuto la possibilità nel 2008 di visitare e conoscere direttamente la Transcarpazia.</p>
<p>Negli anni ultimi due anni, grazie ai soldi raccolti con la nostra rappresentazione Teatrale  “<strong>Ma…sono solo credenze</strong>” che ci ha visto impegnati in molti comuni del territorio bresciano, siamo riusciti a finanziare due Grest (2009-2010) delle madri Canossiane nella città di <em>Vinnitsa</em> .</p>
<p>Inizia così per noi la stagione 2010-11, nella quale seguiremo e abbiamo già in cantiere per voi tre progetti:</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Teatro:</span></em></strong></p>
<p>Il teatro è da sempre stato il collante del nostro gruppo, un modo divertente di mettersi in gioco e stare insieme. E anche quest’anno abbiamo voluto continuare e l’abbiamo fatto nel segno di una grande sfida: saremo i primi in Italia, infatti, a inscenare una versione teatrale del celebre manga/anime “<strong><em>Kimagure Orange Road</em></strong>” (E’ quasi magia Johnny).</p>
<p>Per mantenerci in allenamento, inoltre, una volta al mese organizziamo lo Tzaragiallo, un particolare gioco di ruolo che attraverso l’impersonificazione dei personaggi e l’improvvisazione si è rivelata un’ottima palestra per le nostre rappresentazioni teatrali.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Cineforum:</span></strong></p>
<p>Appuntamento ormai immancabile, una volta al mese, il cineforum ci permette di vedere assieme un film (scelto democraticamente tra una rosa di proposte) e di aprire poi, un momento di dibattito sulle tematiche scaturite dalla visione. E’ un importante momento di confronto di idee e di riflessione sulle tematiche che prendono vita dalla società moderna.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Progetto “Orfani e orfanotrofi”:</span></strong></p>
<p>Quest’anno collaboreremo con il gruppo Est-Portiamo in maniera ancora più stretta, presenziando alle feste provinciali e dove ci inviteranno con la vendita di torte, ciclamini, candele. Il cui ricavato andrà a finanziare il progetto “Orfani e orfanotrofi” del gruppo Est-Portiamo.</p>
<p>Questo è il gruppo Argogiovani, un gruppo dinamico e divertente che ha fatto del desiderio di stare insieme la  propria forza.</p>
<p>Un concetto semplice, talmente semplice da apparire rivoluzionario.</p>
<p>Se anche voi, quindi, sentite il bisogno di mettervi in gioco in maniera diversa i nostri recapiti sono:</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">-</span></em></strong>FB:<strong><em><span style="text-decoration: underline;"> “Gruppo Argogiovani”</span></em></strong></p>
<p><a href="mailto:-E-mail:%20info@argogiovani.it">-E-mail:<strong><em> info@argogiovani.it</em></strong></a></p>
<p>-Sito: <strong><em><span style="text-decoration: underline;">www.argogiovani.it</span></em></strong> (dove potete trovare tutti i nostri progetti e anche l’aggiornamento sui progetti seguiti da Est-portiamo).</p>
<p>Alberto</p>
<blockquote><p><em>Questo articolo lo troverete nella brochure del gruppo Est-Portiamo 2011 in stampa a breve.</em></p></blockquote>
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		<title>Un viaggio in Terra Santa non ha prezzo</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 20:59:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[terra santa]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Una speciale Stella cometa viaggiava nel cielo atterrando nella notte di Tel-Aviv, carica di speranze e di curiosità. Eccoci arrivati  in Terra Santa,una terra che ha visto la vita e il mistero di Gesù Cristo, eccoci arrivati nel cuore (ferito) del mondo. Non c’è città al mondo che riunisca tante fedi diverse,  non c’è città [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una speciale Stella cometa viaggiava nel cielo atterrando nella notte di Tel-Aviv, carica di speranze e di curiosità. Eccoci arrivati  in <strong>Terra Santa</strong>,una terra che ha visto la vita e il mistero di Gesù Cristo, eccoci arrivati nel <strong>cuore </strong>(ferito) del mondo.<strong> </strong>Non c’è città al mondo che riunisca tante fedi diverse,  non c’è città al mondo che le mantenga così divise.</p>
<p>Come il Signore ha detto: “chi vuol venire dietro a me prenda la sua croce e mi segua”. Non è un discorso romantico di venti  secoli fa. E’ il nostro pane quotidiano, quando il Signore dice: “non abbiate paura. Io sono con voi fino alla fine del mondo”. E’ lui il solo capace di darci la sua pace che il mondo non può dare, che  il conflitto non può dare, che i muri non possono dare, che la ricchezza non può dare. Lui ci dà la sua pace. Una pace interna, una serenità interna, una fede  che dice che la vittoria arriverà un giorno, che la pace arriverà, che la giustizia arriverà, che non dobbiamo mai avere paura.</p>
<p>Tutto ci rimanda  al Vangelo, a prendere seriamente le parole del Signore. Nei momenti difficili per la chiesa di Gerusalemme, per voi, per le famiglie e per i nostri malati, nei momenti difficili tocca a noi ricordare le sue parole, ritornare sempre il Vangelo, quando il Signore ha detto: “Non abbiate paura io sono con voi fino alla fine del mondo”. Ma spesso noi dimentichiamo queste parole. Se noi abbiamo ancora l’entusiasmo, il coraggio, l’ottimismo di lavorare, di amare, di accogliere non è tanto per le condizioni socio politiche che viviamo che sono drammatiche. Se ancora c’è speranza e gioia di vivere è perché qualcuno ha detto “vi amo, non abbiate paura, vi amo”. Nei momenti difficili dobbiamo tutti ricordarci delle sue parole: “Vi amo tali e quali con la vostra miseria umana con la vostra ricchezza con la vostra sofferenza con le vostre cadute”.  Visitando questa città siamo passati nelle strette stradine dove <strong>Lui </strong>prima di noi tutti è caduto e si è alzato e ha continuato a camminare. Chi di noi non ha vissuto la stessa storia? Chi di noi non è caduto una due tre quattro volte?  Chi di noi non è chiamato come lui ad alzarsi con forza con gioia ottimismo?</p>
<p>Però il peggio è andare avanti verso il Golgota. Andare avanti avanti avanti verso sofferenza Golgota, morte. Dopo, dopo arriverà la risurrezione! Arriverà la gioia, la giustizia in questo mondo. Ma tutto è dopo. Intanto è una via crucis che non mi sembra avere fine prossima. Vedendo la politica, vedendo le promesse vedendo la situazione non finirà presto.</p>
<p>Giorno dopo giorno i nostri occhi si riempivano sempre più di stupore e di incredulità,ma anche di tristezza,in quanto consapevoli che si avvicinava presto il giorno di ripartire. La forza che ti avvolge è imparagonabile, è indescrivibile, porta anche chi non crede a rivedere il suo <strong>non credo. </strong>Non volevamo più allontanarci da quel posto,ma purtroppo, con gli occhi pieni di lacrime, è arrivato il giorno tanto odiato, di salutare quella Terra, ma il nostro era solo un <strong>arrivederci. </strong>Ci siamo allontanati solo fisicamente, ma non col cuore……<strong></strong></p>
<p>La speciale Stella cometa è ritornata da dove è partita, e cioè all’aeroporto di Malpensa carica di gioia e di appagamento, e anche di molti occhi pieni di lacrime.</p>
<p>Che cosa mi ha colpito di più del nostro pellegrinaggio? In verità,in verità vi dico……non c’è una cosa che mi ha colpito in particolare: non posso fare una <em>hit parade,</em> ripercorrere le strade che ha percorso Cristo durante la sua vita terrena……beh!Non ci sono parole per descrivere la gioia che si prova nel cuore, gioia che non ti fa sentire per niente la stanchezza.</p>
<p>Un viaggio nella terra Natale di nostro Signor Gesù Cristo ha un valore inestimabile, vale più di tutto, più delle notti insonni che ti fa passare il tuo compagno di stanza russando, più della stanchezza fisica che ti senti quando alla fine della giornata vai a letto e non hai neanche la forza di parlare,più di tutte le ore di attesa in aeroporto sperando che annuncino il tuo volo, più di tutto l’oro di questo mondo</p>
<p>Siamo tornati da poco e ora il compito che ci è stato affidato da Gesù è di diffondere la nostra esperienza, e di stimolare chi ci circonda trasmettendo il forte desiderio di viverla. <strong></strong></p>
<p>Ora posso dire: <strong>Anch’io c’ero</strong>!</p>
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		<title>Dio? Non c’è posto per lui!</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 16:39:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, cerchiamo di confinare il Signore per la Domenica , nella nostra Chiesa&#8230;Forse, la Domenica sera&#8230;E, nell&#8217;eventualità molto improbabile, di una funzione intersettimanale.
Però ci piace averlo intorno quando ci sono malattie&#8230;E naturalmente durante i funerali. Comunque, non abbiamo tempo, o spazio per Lui durante il tempo del lavoro o di svago&#8230; Perchè Quelle cose fanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, cerchiamo di confinare il Signore per la Domenica , nella nostra Chiesa&#8230;Forse, la Domenica sera&#8230;E, nell&#8217;eventualità molto improbabile, di una funzione intersettimanale.<br />
Però ci piace averlo intorno quando ci sono malattie&#8230;E naturalmente durante i funerali. Comunque, non abbiamo tempo, o spazio per Lui durante il tempo del lavoro o di svago&#8230; Perchè Quelle cose fanno parte della nostra vita, dove noi pensiamo che possiamo, e dobbiamo farcela da soli.</p>
<p>Perchè ci sentiamo assonnati mentre stiamo in chiesa e appena usciti siamo cosi desti? Perchè è cosi difficile parlare di Dio mentre è cosi facile parlare di cose scabrose? Perchè è cosi noioso leggere una rivista Cristiana mentre è cosi facile leggere robaccia? Perchè le chiese diventano sempre meno mentre i pub e ritrovi notturni diventano sempre più numerosi?</p>
<p>Non è strano come la gente possa scartare Dio e poi chiedersi come mai il mondo sta andando a rotoli? Non è strano che alcune persone possono dire “Io credo in Dio” ma ciò nonostante seguire Satana (che, guarda caso, anche lui “crede” in Dio)? Non è strano che io posso avere più paura dell&#8217;opinione che hanno gli altri su di me di quella che ha il Signore?</p>
<p>Possa, il Signore, perdonarmi per aver potuto pensare che c&#8217;è un tempo o luogo dove LUI non deve essere al PRIMO posto nella mia vita. Dobbiamo avere il tempo di ricordare tutti ciò che LUI ha fatto per noi. Gesù disse: “Se ti vergogni di me, Io mi vergognerò di te davanti al Padre mio.&#8217;<br />
Io amo il Signore.LUI è la sorgente della mia esistenza e mio Salvatore.Posso far fronte a tutte le difficoltà perchè Cristo me ne da la forza. <em>(Filippesi 4,13)</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vedere con gli occhi del cuore</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 16:36:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[handicap]]></category>

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		<description><![CDATA[Occorre dire che tutti noi (e con tutti dico proprio tutti, nessuno deve sentirsi escluso), chi piu chi meno ha degli handicap; perché non bisogna pensare che se una persona cammina e vede è perfetto…..anzi…..
Certo! Non v’è ombra di dubbio che l’handicap di non deambulare o l’handicap visivo, è veramente un grosso ostacolo, ma……come si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Occorre dire che tutti noi (e con tutti dico proprio tutti, nessuno deve sentirsi escluso), chi piu chi meno ha degli handicap; perché non bisogna pensare che se una persona cammina e vede è <strong>perfetto</strong>…..anzi…..</p>
<p>Certo! Non v’è ombra di dubbio che l’handicap di non deambulare o l’handicap visivo, è veramente un grosso ostacolo, ma……come si dice: gli ostacoli sono fatti per superare, e non per FARCI SUPERARE da essi.</p>
<p>Gli “ostacoli” servono per farci maturare,sia noi, che quelli che ci stanno vicino.</p>
<p>Ci sono veramente tante persone che si “nascondono” dietro la propria “malattia”, la usano come strumento di DIFESA, ma soprattutto di OFFESA nei confronti di quelli che gli stanno attorno….INVECE NO!!! La propria “disabilità”,per tanto grave che sia, deve essere strumento di CONFRONTO, in quanto ognuno di noi ha sempre qualcosa da imparare e da dare all’”altro”..</p>
<p>Bisogna arrivare a capire che non servono le gambe per camminare o non servono gli occhi per vedere…….SERVE IL CUORE.</p>
<p>Ognuno di noi dentro di sé ha un TALENTO, qualcosa di prezioso,stà a noi scoprirlo e metterlo a disposizione degli altri, perché se tu hai qualcosa e non la trasformi in dono, presto ti deluderà</p>
<p>“Gratuitamente ci è stato dato e gratuitamente noi dobbiamo dare agli altri”.</p>
<p>Bisogna essere noi un “problema” per i nostri problemi, ricordando che Dio ci ama per come siamo interiormente, e non se siamo belli,sani e forti.</p>
<p>Ragazzi……quando riusciremo a capire che nessuno è <strong>perfetto</strong> (Cristo ci chiede di essere perfetti solo <strong>nell’amare)</strong>, e soprattutto che per ogniuno di noi Dio ha un suo progetto di vita….e quando (cosa più difficile) riusciremo ad <strong>accogliere </strong>dentro di noi questo suo progetto… <strong>beh! Allora ci sarà molta, ma molta più felicità in questo mondo!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Facciamo un albero di Natale a modo mio</title>
		<link>http://www.argogiovani.it/blog/facciamo-un-albero-di-natale-a-modo-mio/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 13:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>

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		<description><![CDATA[In ogni Santo Natale,Signore faccio un bell&#8217;albero dentro il mio cuore e attacco, invece dei regali, i nomi di tutti i miei amici, gli amici lontani e gli amici vicini. I nomi di tutti i miei amici che sono passati e sono presenti nella mia vita.
Un albero con radici molto profonde affinché i loro nomi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In ogni Santo Natale,Signore faccio un bell&#8217;albero dentro il mio cuore e attacco, invece dei regali, i nomi di tutti i miei amici, gli amici lontani e gli amici vicini. I nomi di tutti i miei amici che sono passati e sono presenti nella mia vita.</p>
<p>Un albero con radici molto profonde affinché i loro nomi non escano mai dal mio cuore, un albero dai rami molto grandi, perchè i nuovi si uniscano ai già esistenti.</p>
<p>Un albero con un&#8217;ombra molto accogliente affinchè la nostra amicizia sia un momento di riposo durante le prove della vita.</p>
<p>Che possiamo vivere la gioia rinnovata di sentirci amati e di contagiare la nostra capacità di amare.</p>
<p>E&#8217; il mio augurio fatto preghiera</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Amore &#8220;dentro&#8221; o &#8220;fuori&#8221;?</title>
		<link>http://www.argogiovani.it/blog/ti-amo-voglio-fare-sesso-con-te/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 13:25:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>

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		<description><![CDATA[“…..prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, in salute e malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita……finche morte non ci separi”.
P. S: “a patto che tu non perda la tua bellezza fisica”.
Lo so! E’ bruttissimo da dire, ma è così.
Oggi la stragrande maggioranza dei matrimoni è basata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“…..prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, in salute e malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita……finche morte non ci separi”.</p>
<p>P. S: “a patto che tu non perda la tua bellezza fisica”.</p>
<p>Lo so! E’ bruttissimo da dire, ma è così.</p>
<p>Oggi la stragrande maggioranza dei matrimoni è basata sul sesso, sull’attrazione fisica, si guarda l’estetica e non l’etica di una persona, si tende a salvare l’apparenza, si tende alla soddisfazione del corpo e non dell’anima.</p>
<p>Non si pensa più alla sacralità del giorno del matrimonio</p>
<p>L’amore vince ogni desiderio e ogni tentazione di possesso  L&#8217;amore non ha niente a che vedere con il sesso, quando uno si sposa il piu delle volte è attratto dalla persona ce passione si fa sesso, secondo me, l&#8217;amore lo si vede dopo e si costruisce insieme</p>
<p>Il sesso è una debolezza dell&#8217;uomo ed il piu delle volte è egoismo,quindi non ti sazia mai, solo con l&#8217;amore ci si nutre, noi siamo esseri che abbiamo bisogno di amare ed essere amati, amare veramente significa saper perdonare e soffrire</p>
<p>La felicità non sta nell’essere amati: può creare solo soddisfazione e vanità. La felicità è nell’amare</p>
<p>L’uomo è creato per imparare ad amare Dio e il prossimo, ma l’amore è dono di sé, quindi l’amore è anche sacrificio, è libertà conquistata, è presenza di Dio, perché ogni amore vero deve farci assomigliare di più a Dio che è Amore. Purtroppo l’uomo ha deviato, ha fatto un’opzione contraria: l’amore è diventato istinto, libertinaggio, narcisismo, sfruttamento, sensazione senza riferimento alla profondità interiore dell’uomo, anche perché La vita di un uomo non dipende da quanto ha, ma da quanto dà; non da quanto possiede, ma da quanto ama.</p>
<p>Amare vuol dire farsi umili, mettere il primo pensiero nel servire: è grande chi serve, chi dona, chi si consuma, chi capisce nel mistero senza aspettarsi alcuna ricompensa. La fedeltà totale è la prova dell’amore</p>
<p>E’ sempre un altro a darci la sola certezza di cui abbiamo bisogno, quella d’essere e di valere qualcosa: “Tu mi ami, dunque esisto”.</p>
<p>Ognuno cerca la mano del/la compagno/a e dice: Io sono, tu sei, noi siamo perché l’altro gli faccia da specchio e gli dica: Io sono, tu sei, noi siamo</p>
<p>Amare vuol dire “com’è bello per me che tu esista, e con la tua presenza accanto a me mi renda felice”, per amare occorre essere capaci di rinunciare a se stessi</p>
<p>Nulla e niente è difficile per due persone che si amano veramente dal profondo del cuore, perché il vero amore non fugge di fronte ai problemi: li affronta,e affrontandoli diventa sempre più solido.</p>
<p>Una persona <strong>ama </strong>solo se percepisce di essere <strong>amata, </strong>l’amore che dona deve essere generoso e lieto “perché Dio ama chi dona con gioia ”</p>
<p>E’ ovvio che questo richiede grandi sacrifici e responsabilità, ma è così che si ama, e non in modo irresponsabile e immaturo, per gioco….come si fa oggi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giovani allo sbando: a chi dare la colpa?</title>
		<link>http://www.argogiovani.it/blog/giovani-allo-sbando-a-chi-dare-la-colpa/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 16:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>

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		<description><![CDATA[Penso proprio che sia arrivato il momento di finirla con questi luoghi comuni,penso proprio che sia arrivato il momento di smetterla di dare la colpa ai “mass media”,a “internet”, ai “giovani d’oggi”
Penso proprio che la colpa sia da ricercare alla radice,penso proprio che la colpa sia da ricercare nella famiglia.
Ovviamente sempre con le eccezioni del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Penso proprio che sia arrivato il momento di finirla con questi luoghi comuni,penso proprio che sia arrivato il momento di smetterla di dare la colpa ai “mass media”,a “internet”, ai “giovani d’oggi”</p>
<p>Penso proprio che la colpa sia da ricercare alla radice,penso proprio che la colpa sia da ricercare nella famiglia.</p>
<p>Ovviamente sempre con le eccezioni del caso,perché il genitore non si fa un bel <strong>mea culpa, </strong>e non si assume tutte le responsabilità sulla crescita del figlio, invece di scaricarla sui “mezzi d’informazione”?</p>
<p>Perché invece di giudicare (come si è soliti fare), invece di emarginare,invece di crocifiggere,invece di etichettare come un <strong>reietto </strong>della società un adolescente che si droga,o beve,oppure che è violento…..perchè non ci si sforza di CAPIRE il <strong>perché</strong> tale giovane si comporta in tal modo? Perché non ci si sforza di capire,cosa si nasconde dietro a questo suo comportamento?</p>
<p>Nella stragrande maggioranza dei casi è la famiglia la causa principe.</p>
<p>E’ la famiglia,infatti, dove vi sono le nostre <strong>radici, </strong>la famiglia che dovrebbe trasmettere valori solidi al figlio.</p>
<p>Più le <strong>radici</strong> sono <strong>robuste</strong> e ben consolidate al <strong>terreno,</strong> e più la <strong>piantina </strong>crescerà vigorosa e resisterà alle intemperie, ma,,altresì, la piantina sarà debole e vulnerabile, quando le radici sono molto deboli.</p>
<p>Ovviamente oltre alle <strong>radici</strong> la piantina,per crescere sana e forte ha bisogno di essere alimentata, l’unico alimento che serve a questa piantina e <strong>l’amore.</strong></p>
<p>Logicamente l’amore deve essere ben dosato,bisogna essere in grado di misurarlo, come troppa acqua fa marcire una piantina,troppo amore,la soffoca.</p>
<p>E’ anche vero che l’amore non è l’unico ingrediente, ma è quello primario.</p>
<p>Non possiamo lavarci la coscienza dando la colpa alla “società d’oggi”,se un figlio si droga, o esce il fine settimana ad ubriacarsi, oppure se si comporta da “ribelle”; facciamoci un esame di coscienza,guardiamo se siamo stati in grado di <strong>innaffiare </strong>a dovere la piantina, se l’abbiamo innaffiata con <strong>amore.</strong></p>
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		<title>Il mio bilancio dopo un anno di ArgoGiovani</title>
		<link>http://www.argogiovani.it/blog/il-mio-bilancio-dopo-un-anno-di-argogiovani/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2009 12:22:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano Bordiga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[ArgoGiovani è un gruppo socio-culturale che ha come scopo il volontariato, cioè aiutare tutte quelle persone che sono più sfortunate di noi. Il gruppo è composto da circa 30 persone e sta seguendo 4 progetti con grande impegno e dedizione:

Una luce nella notte  &#8211; in collaborazione con le madri canossiane.
Laboratorio teatrale &#8211; usato anche come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ArgoGiovani è un gruppo socio-culturale che ha come scopo il volontariato, cioè aiutare tutte quelle persone che sono più sfortunate di noi. Il gruppo è composto da circa 30 persone e sta seguendo 4 progetti con grande impegno e dedizione:</p>
<ol>
<li>Una luce nella notte  &#8211; in collaborazione con le madri canossiane.</li>
<li>Laboratorio teatrale &#8211; usato anche come forma di autofinanziamento. A tal proposito stiamo mettendo in scena anche una commedia intitolata &#8220;ma..  sono solo credenze&#8221;. Il teatro serve anche per fare aggregazione perché in un gruppo è indispensabile avere compattezza e riuscire a coinvolgere sempre gente nuova.</li>
<li>Progetto Ucraina &#8211; questo progetto è quello basilare per il gruppo e a questo si collegano sia il teatro che il concorso penso giovane. Il progetto consiste nell&#8217;andare in Ucraina e proporre un grest per i bambini.</li>
<li>Il cineforum &#8211; un&#8217;ulteriore attività di aggregazione per rendere il gruppo più unito e compatto. L&#8217;attività  consiste in questo caso nello nel scegliere un film su un tema preciso che può essere di attualità o storico di circa due ore poi ha inizio un dibattito dove ogni uno dei partecipanti può dire quello che pensa sul tema.</li>
</ol>
<p>Dei quattro progetti che abbiamo seguito quest&#8217;anno, alcuni sono andati molto bene, altri un po&#8217; meno&#8230; infatti  il progetto fatto in collaborazione con le Madri Canossiane è andato molto bene, mentre il cineforum non è nemmeno partito e quindi non si può esprimere un giudizio.</p>
<p>Un capitolo a parte va speso per il laboratorio di teatro che è l&#8217;attività dove il gruppo si espresso meglio secondo me, pur non riuscendo spesso a provare tutti assieme, e questo mi è un po&#8217; dispiaciuto&#8230; comunque il primo spettacolo è andato molto bene e di questo ne sono felice, spero inoltre  in programma abbiamo altre date e spero vadano bene.</p>
<p>Concludendo, io penso che questo gruppo debba crescere ancora molto, e imparare a non avere invidie o persone che pensano di essere indispensabili, perché  nessuno è indispensabile e nessuno lavora più degli altri.</p>
<p>Dobbiamo imparare a dirigere bene le nostre attività tenendo presente che il gruppo è nato con uno scopo e cioè aiutare chi ne ha bisogno e questo bisogna fare poi per consolidare  il gruppo si può anzi secondo me ci può anzi si deve frequentarsi il più possibile però se si prendono degli impegni bisogna ricordarvi che non li ha presi solo un membro del gruppo ma tutto il gruppo assieme, e se si da la propria disponibilità bisogna esserci almeno che la motivazione non sia più che valida.</p>
<p>Per quanto mi riguarda me, spero continui così, e che possa venire coinvolto in tutte le decisioni e nelle cose che posso fare. Proprio come è successo con la recita teatrale dove ho partecipato come aiuto regista e mi sono sentito molto valorizzato.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crisi Economica</title>
		<link>http://www.argogiovani.it/blog/crisi-economica/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 10:54:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Fornaciari</dc:creator>
				<category><![CDATA["Noi e l'Ucraina - Bando PensoGiovane 2009"]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[“La situazione finanziaria delle nostre istituzioni è peggiorata rispetto all&#8217;anno scorso. Oggi i bambini di Korolevo,Velikij Bychkiv, Kobileclkaja Poljana, Bustino e Lyceum a Mukatsevo hanno molte difficoltà, dal momento che hanno ricevuto meno finanziamenti dalle fondazioni rispetto all&#8217;anno scorso”. 
Stacco gli occhi dalla mail, mi vengono in mente gli orfanotrofi visitati questa estate: “Come starà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“La situazione finanziaria delle nostre istituzioni è peggiorata rispetto all&#8217;anno scorso. Oggi i bambini di Korolevo,Velikij Bychkiv, Kobileclkaja Poljana, Bustino e Lyceum a Mukatsevo hanno molte difficoltà, dal momento che hanno ricevuto <strong>meno finanziamenti dalle fondazioni</strong> rispetto all&#8217;anno scorso”. </em></p>
<p><span id="more-783"></span>Stacco gli occhi dalla mail, mi vengono in mente gli orfanotrofi visitati questa estate: “Come starà Mark?”. Ora che le fondazioni hanno diminuito i finanziamenti: “Che ne sarà delle scuole materne e delle Case-famiglia?”, riprendo a leggere il testo inviatoci dalla Caritas della Transcarpazia, Ucraina.</p>
<p><em>“Molte persone hanno perso il lavoro. So che molti dei miei conoscenti e familiari sono senza lavoro. Molte fabbriche hanno chiuso, e di conseguenza il PIL in Ucraina sta diminuendo.” </em></p>
<p>Presto particolare attenzione alle cifre riportate:<br />
<em><br />
“Il 65% delle aziende hanno licenziato il 39% dei lavoratori. A Mocacevo ci sono 1500 lavoratori a casa, a Uzhgorod 2000, a Velikij Bychkiv 300. In agosto, quando siete venuti qui, un dollaro valeva 4,6 UAH, ora 1dollaro equivale a 6,9 UAH, il livello reale dell&#8217;<strong>inflazione è del 35-40%</strong>.” </em></p>
<p>Rileggo due o tre volte la mail: la <strong>situazione è ben peggiore</strong> di quanto pensassi, nella sola città di Mocacevo che, con calore, ci aveva ospitato la scorsa estate<strong> 1.500 famiglie sono sull’orlo della povertà</strong>.</p>
<p>Una situazione economica quella dell’Ucraina che era già deficitaria dopo la disgregazione dell’URSS; ad una economia debole che faticava a prendere il volo, la crisi economica ha <strong>definitivamente tagliato le gambe</strong>.</p>
<p>A  pagarne il prezzo in prima persona, purtroppo, sono tutte quelle realtà che abbiamo conosciuto questa estate: le famiglie con meno finanziamenti alle case-famiglia e agli asili e i bambini con meno fondi per gli orfanotrofi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Raccolta per l&#8217;Ucraina</title>
		<link>http://www.argogiovani.it/blog/raccolta-per-lucraina/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 08:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Fornaciari</dc:creator>
				<category><![CDATA[EstPortiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 4 Gennaio, ore 10.30
- Coperte, lenzuola, materassi! -
Sono le parole, attraverso il megafono, che risvegliano il Villaggio Sereno.
- Stiamo raccogliendo coperte, lenzuola, materassi per gli orfani dell’Ucraina -
I camioncini di Est-Portiamo percorrono in lungo e in largo le vie del villaggio.
- Iniziamo il 2009 con un gesto concreto! -
La Caritas di Mukacheve ha segnalato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Domenica 4 Gennaio, ore 10.30</p>
<p style="text-align: left;">- <strong>Coperte, lenzuola, materassi! </strong>-</p>
<p style="text-align: left;">Sono le parole, attraverso il megafono, che risvegliano il Villaggio Sereno.</p>
<p style="text-align: left;">- <strong>Stiamo raccogliendo coperte, lenzuola, materassi per gli orfani dell’Ucraina </strong>-</p>
<p style="text-align: left;">I camioncini di Est-Portiamo percorrono in lungo e in largo le vie del villaggio.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-743"></span>- <strong>Iniziamo il 2009 con un gesto concreto!</strong> -</p>
<p style="text-align: left;">La Caritas di Mukacheve ha segnalato la necessità di materiale per questo inverno, anche per quanto riguarda la situazione del carcere di Leopoli, che si trova in difficoltà nel gestire le 1.000 persone che vi risiedono  (per lo più senzatetto e ragazzi di strada), non riuscendo loro a garantire sufficiente protezione contro il freddo.</p>
<p style="text-align: left;">- <strong>Scaldiamo il loro inverno! </strong>-</p>
<p style="text-align: left;">La calda Ucraina di questa estate, si ripropone sotto un altro aspetto, quello più duro, dove la rete dei servizi sociali non riesce a far fronte all’emergenza  freddo.</p>
<p style="text-align: left;">È per questo che la raccolta continua, con il passaparola, attraverso le persone che conosciamo.</p>
<p style="text-align: left;">Servono lenzuola, coperte, materassi.</p>
<p style="text-align: left;">Da consegnare ad Elia Cattaneo, responsabile del gruppo Est-Portiamo:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.estportiamo.com/estportiamo.php?volontariato=contatti">http://www.estportiamo.com/estportiamo.php?volontariato=contatti</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Secondo Me</title>
		<link>http://www.argogiovani.it/blog/secondo-me/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 16:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano Bordiga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Le attività di quest&#8217;anno sembrano di grande interesse.
In questo periodo, con &#8220;Argo Giovani&#8221;, mi trovo molto bene. Sento che i ragazzi mi possono dare tanto, sia a livello di amicizia, che di confronto.
Per la prima volta ho un&#8217;attività, tutta mia, da gestire. Come sapete è il Cineforum. Si individua una tematica di interesse comune, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le attività di quest&#8217;anno sembrano di grande interesse.</p>
<p>In questo periodo, con &#8220;Argo Giovani&#8221;, mi trovo molto bene. Sento che i ragazzi mi possono dare tanto, sia a livello di amicizia, che di confronto.</p>
<p>Per la prima volta ho un&#8217;attività, tutta mia, da gestire. Come sapete è il Cineforum. Si individua una tematica di interesse comune, si guarda un film e si discute su quanto visto.</p>
<p><span id="more-375"></span>L&#8217;attività, mensile o bi-settimanale, è, per me, importante. Non solo perché ho la possibilità di vedere e frequentare persone interessanti, ma anche perchè gestisco direttamente, in accordo con gli altri, la scelta del film e del tema da approfondire. Così mi sento valorizzato all&#8217;interno del gruppo. Finalmente posso portare a termine qualcosa.</p>
<p>Questo momento felice lo voglio condividere con &#8220;ArgoGiovani&#8221;. Spero si possa continuare su questa strada, allargando l&#8217;opportunità di conoscere ulteriori persone interessate, nell&#8217;ottica di realizzare insieme qualcosa di importante.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Immagini dall&#8217;Ucraina</title>
		<link>http://www.argogiovani.it/blog/immagini-dallucraina/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Aug 2008 05:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Marizzoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Il treno che collega Monaco di Baviera a Verona è pulito e spazioso. Con grande sollievo appoggio le valigie per terra, nel tentativo di individuare, nello scompartimento, il posto prenotato. Con molta calma mi dirigo verso il centro, sistemo i bagagli sul ripiano in alto, e mi siedo dalla parte del finestrino. Accanto a me [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il treno che collega Monaco di Baviera a Verona è pulito e spazioso. Con grande sollievo appoggio le valigie per terra, nel tentativo di individuare, nello scompartimento, il posto prenotato. Con molta calma mi dirigo verso il centro, sistemo i bagagli sul ripiano in alto, e mi siedo dalla parte del finestrino. Accanto a me i compagni di viaggio. Sono stanco e non ho voglia di parlare. A malapena mi reggo in piedi.</p>
<p><span id="more-343"></span>Quando il treno comincia a muoversi, ho gli occhi socchiusi e la testa tra le nuvole. Dopo la pessima nottata, non riesco a pensare con lucidità. I sensi sono ancora troppo intorpiditi. Probabilmente dovrei destarmi con decisione, iniziare a tirare le fila dell’esperienza fatta in Ucraina. Ma sto così bene in quel tepore mattutino, con il sole accanto, che preferisco lasciarmi trasportare dalle immagini e dalle emozioni che ho nella mente.</p>
<p>Come in un quadro del Caravaggio ricordo la cuccetta del viaggio d’andata. Una piccola finestra, di lato, proiettante una fioca luce davanti a sé, che disuniva l’oscurità della notte. Nella penombra riconosco il mio profilo e quello di Paolo. In basso mi pare di percepire le voci di Bruno e Alberto.<br />
Nell’aria posso ancora captare le tante aspettative presenti: la voglia di scoprire una nuova realtà, molto diversa dalla quotidianità benestante cui siamo abituati, il desiderio di porre basi solide per le nostre attività.</p>
<p>Rivedo la dogana di Chòp. Quell’enorme casello autostradale dove al posto delle automobili si fermano le persone. Stessa routine, stessa allegria. Capito nelle mani di un tizio che ricordava, per espressione cupa e occhi di ghiaccio, un qualsiasi protagonista dei molti film splatter in circolazione. In un inglese comprensibile mi chiede se avevo vodka o sigarette. In modo perentorio, diniego. Quindi mi fissa per un attimo e abbozza un mezzo sorriso. Immediatamente con un gesto della mano mi indica di passare oltre. Avevo superato il controllo.</p>
<p>Mi sposto al villaggio rom di Vinohradiv. Dove ad accoglierci era venuto un signore dalla pelle scura, molto affabile, con grandi baffi e occhi color Husky davvero penetranti. Per ringraziare Gesù Cristo del miracolo compiuto sulla sua malattia, aveva fatto costruire una chiesetta in fango e muratura, molto bella, se paragonata allo sfacelo intorno. Era diventato una sorta di parroco, anche se sposato e non so con quanti figli. I gesti, le parole emanavano un senso di grande serenità. Davanti ad un caffè ha raccontato parte della sua vita, presentandoci quel villaggio come una nuova terra di credo e speranza.</p>
]]></content:encoded>
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