Pensieri

Raccolta di Riflessioni quotidiane, non sempre legate all’attività del “Gruppo Argogiovani”

Facciamo un albero di Natale a modo mio

Scritto mercoledì 9 dicembre 2009 da Alessandro Martinelli.

In ogni Santo Natale,Signore faccio un bell’albero dentro il mio cuore e attacco, invece dei regali, i nomi di tutti i miei amici, gli amici lontani e gli amici vicini. I nomi di tutti i miei amici che sono passati e sono presenti nella mia vita.

Un albero con radici molto profonde affinché i loro nomi non escano mai dal mio cuore, un albero dai rami molto grandi, perchè i nuovi si uniscano ai già esistenti.

Un albero con un’ombra molto accogliente affinchè la nostra amicizia sia un momento di riposo durante le prove della vita.

Che possiamo vivere la gioia rinnovata di sentirci amati e di contagiare la nostra capacità di amare.

E’ il mio augurio fatto preghiera

Amore “dentro” o “fuori”?

Scritto martedì 8 dicembre 2009 da Alessandro Martinelli.

“…..prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, in salute e malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita……finche morte non ci separi”.

P. S: “a patto che tu non perda la tua bellezza fisica”.

Lo so! E’ bruttissimo da dire, ma è così.

Oggi la stragrande maggioranza dei matrimoni è basata sul sesso, sull’attrazione fisica, si guarda l’estetica e non l’etica di una persona, si tende a salvare l’apparenza, si tende alla soddisfazione del corpo e non dell’anima.

Non si pensa più alla sacralità del giorno del matrimonio

L’amore vince ogni desiderio e ogni tentazione di possesso  L’amore non ha niente a che vedere con il sesso, quando uno si sposa il piu delle volte è attratto dalla persona ce passione si fa sesso, secondo me, l’amore lo si vede dopo e si costruisce insieme

Il sesso è una debolezza dell’uomo ed il piu delle volte è egoismo,quindi non ti sazia mai, solo con l’amore ci si nutre, noi siamo esseri che abbiamo bisogno di amare ed essere amati, amare veramente significa saper perdonare e soffrire

La felicità non sta nell’essere amati: può creare solo soddisfazione e vanità. La felicità è nell’amare

L’uomo è creato per imparare ad amare Dio e il prossimo, ma l’amore è dono di sé, quindi l’amore è anche sacrificio, è libertà conquistata, è presenza di Dio, perché ogni amore vero deve farci assomigliare di più a Dio che è Amore. Purtroppo l’uomo ha deviato, ha fatto un’opzione contraria: l’amore è diventato istinto, libertinaggio, narcisismo, sfruttamento, sensazione senza riferimento alla profondità interiore dell’uomo, anche perché La vita di un uomo non dipende da quanto ha, ma da quanto dà; non da quanto possiede, ma da quanto ama.

Amare vuol dire farsi umili, mettere il primo pensiero nel servire: è grande chi serve, chi dona, chi si consuma, chi capisce nel mistero senza aspettarsi alcuna ricompensa. La fedeltà totale è la prova dell’amore

E’ sempre un altro a darci la sola certezza di cui abbiamo bisogno, quella d’essere e di valere qualcosa: “Tu mi ami, dunque esisto”.

Ognuno cerca la mano del/la compagno/a e dice: Io sono, tu sei, noi siamo perché l’altro gli faccia da specchio e gli dica: Io sono, tu sei, noi siamo

Amare vuol dire “com’è bello per me che tu esista, e con la tua presenza accanto a me mi renda felice”, per amare occorre essere capaci di rinunciare a se stessi

Nulla e niente è difficile per due persone che si amano veramente dal profondo del cuore, perché il vero amore non fugge di fronte ai problemi: li affronta,e affrontandoli diventa sempre più solido.

Una persona ama solo se percepisce di essere amata, l’amore che dona deve essere generoso e lieto “perché Dio ama chi dona con gioia ”

E’ ovvio che questo richiede grandi sacrifici e responsabilità, ma è così che si ama, e non in modo irresponsabile e immaturo, per gioco….come si fa oggi.

Giovani allo sbando: a chi dare la colpa?

Scritto lunedì 7 dicembre 2009 da Alessandro Martinelli.

Penso proprio che sia arrivato il momento di finirla con questi luoghi comuni,penso proprio che sia arrivato il momento di smetterla di dare la colpa ai “mass media”,a “internet”, ai “giovani d’oggi”

Penso proprio che la colpa sia da ricercare alla radice,penso proprio che la colpa sia da ricercare nella famiglia.

Ovviamente sempre con le eccezioni del caso,perché il genitore non si fa un bel mea culpa, e non si assume tutte le responsabilità sulla crescita del figlio, invece di scaricarla sui “mezzi d’informazione”?

Perché invece di giudicare (come si è soliti fare), invece di emarginare,invece di crocifiggere,invece di etichettare come un reietto della società un adolescente che si droga,o beve,oppure che è violento…..perchè non ci si sforza di CAPIRE il perché tale giovane si comporta in tal modo? Perché non ci si sforza di capire,cosa si nasconde dietro a questo suo comportamento?

Nella stragrande maggioranza dei casi è la famiglia la causa principe.

E’ la famiglia,infatti, dove vi sono le nostre radici, la famiglia che dovrebbe trasmettere valori solidi al figlio.

Più le radici sono robuste e ben consolidate al terreno, e più la piantina crescerà vigorosa e resisterà alle intemperie, ma,,altresì, la piantina sarà debole e vulnerabile, quando le radici sono molto deboli.

Ovviamente oltre alle radici la piantina,per crescere sana e forte ha bisogno di essere alimentata, l’unico alimento che serve a questa piantina e l’amore.

Logicamente l’amore deve essere ben dosato,bisogna essere in grado di misurarlo, come troppa acqua fa marcire una piantina,troppo amore,la soffoca.

E’ anche vero che l’amore non è l’unico ingrediente, ma è quello primario.

Non possiamo lavarci la coscienza dando la colpa alla “società d’oggi”,se un figlio si droga, o esce il fine settimana ad ubriacarsi, oppure se si comporta da “ribelle”; facciamoci un esame di coscienza,guardiamo se siamo stati in grado di innaffiare a dovere la piantina, se l’abbiamo innaffiata con amore.

Il mio bilancio dopo un anno di ArgoGiovani

Scritto domenica 31 maggio 2009 da Massimiliano Bordiga.

ArgoGiovani è un gruppo socio-culturale che ha come scopo il volontariato, cioè aiutare tutte quelle persone che sono più sfortunate di noi. Il gruppo è composto da circa 30 persone e sta seguendo 4 progetti con grande impegno e dedizione:

  1. Una luce nella notte  – in collaborazione con le madri canossiane.
  2. Laboratorio teatrale – usato anche come forma di autofinanziamento. A tal proposito stiamo mettendo in scena anche una commedia intitolata “ma..  sono solo credenze”. Il teatro serve anche per fare aggregazione perché in un gruppo è indispensabile avere compattezza e riuscire a coinvolgere sempre gente nuova.
  3. Progetto Ucraina – questo progetto è quello basilare per il gruppo e a questo si collegano sia il teatro che il concorso penso giovane. Il progetto consiste nell’andare in Ucraina e proporre un grest per i bambini.
  4. Il cineforum – un’ulteriore attività di aggregazione per rendere il gruppo più unito e compatto. L’attività  consiste in questo caso nello nel scegliere un film su un tema preciso che può essere di attualità o storico di circa due ore poi ha inizio un dibattito dove ogni uno dei partecipanti può dire quello che pensa sul tema.

Dei quattro progetti che abbiamo seguito quest’anno, alcuni sono andati molto bene, altri un po’ meno… infatti  il progetto fatto in collaborazione con le Madri Canossiane è andato molto bene, mentre il cineforum non è nemmeno partito e quindi non si può esprimere un giudizio.

Un capitolo a parte va speso per il laboratorio di teatro che è l’attività dove il gruppo si espresso meglio secondo me, pur non riuscendo spesso a provare tutti assieme, e questo mi è un po’ dispiaciuto… comunque il primo spettacolo è andato molto bene e di questo ne sono felice, spero inoltre  in programma abbiamo altre date e spero vadano bene.

Concludendo, io penso che questo gruppo debba crescere ancora molto, e imparare a non avere invidie o persone che pensano di essere indispensabili, perché  nessuno è indispensabile e nessuno lavora più degli altri.

Dobbiamo imparare a dirigere bene le nostre attività tenendo presente che il gruppo è nato con uno scopo e cioè aiutare chi ne ha bisogno e questo bisogna fare poi per consolidare  il gruppo si può anzi secondo me ci può anzi si deve frequentarsi il più possibile però se si prendono degli impegni bisogna ricordarvi che non li ha presi solo un membro del gruppo ma tutto il gruppo assieme, e se si da la propria disponibilità bisogna esserci almeno che la motivazione non sia più che valida.

Per quanto mi riguarda me, spero continui così, e che possa venire coinvolto in tutte le decisioni e nelle cose che posso fare. Proprio come è successo con la recita teatrale dove ho partecipato come aiuto regista e mi sono sentito molto valorizzato.

Crisi Economica

Scritto martedì 31 marzo 2009 da Alberto Fornaciari.

“La situazione finanziaria delle nostre istituzioni è peggiorata rispetto all’anno scorso. Oggi i bambini di Korolevo,Velikij Bychkiv, Kobileclkaja Poljana, Bustino e Lyceum a Mukatsevo hanno molte difficoltà, dal momento che hanno ricevuto meno finanziamenti dalle fondazioni rispetto all’anno scorso”.

Continua… »

Raccolta per l’Ucraina

Scritto martedì 6 gennaio 2009 da Alberto Fornaciari.

Domenica 4 Gennaio, ore 10.30

- Coperte, lenzuola, materassi! -

Sono le parole, attraverso il megafono, che risvegliano il Villaggio Sereno.

- Stiamo raccogliendo coperte, lenzuola, materassi per gli orfani dell’Ucraina -

I camioncini di Est-Portiamo percorrono in lungo e in largo le vie del villaggio.

Continua… »

Secondo Me

Scritto venerdì 5 settembre 2008 da Massimiliano Bordiga.

Le attività di quest’anno sembrano di grande interesse.

In questo periodo, con “Argo Giovani”, mi trovo molto bene. Sento che i ragazzi mi possono dare tanto, sia a livello di amicizia, che di confronto.

Per la prima volta ho un’attività, tutta mia, da gestire. Come sapete è il Cineforum. Si individua una tematica di interesse comune, si guarda un film e si discute su quanto visto.

Continua… »