Crisi Economica
Scritto martedì 31 marzo 2009 da Alberto Fornaciari. Letto 312 volte.“La situazione finanziaria delle nostre istituzioni è peggiorata rispetto all’anno scorso. Oggi i bambini di Korolevo,Velikij Bychkiv, Kobileclkaja Poljana, Bustino e Lyceum a Mukatsevo hanno molte difficoltà, dal momento che hanno ricevuto meno finanziamenti dalle fondazioni rispetto all’anno scorso”.
Stacco gli occhi dalla mail, mi vengono in mente gli orfanotrofi visitati questa estate: “Come starà Mark?”. Ora che le fondazioni hanno diminuito i finanziamenti: “Che ne sarà delle scuole materne e delle Case-famiglia?”, riprendo a leggere il testo inviatoci dalla Caritas della Transcarpazia, Ucraina.
“Molte persone hanno perso il lavoro. So che molti dei miei conoscenti e familiari sono senza lavoro. Molte fabbriche hanno chiuso, e di conseguenza il PIL in Ucraina sta diminuendo.”
Presto particolare attenzione alle cifre riportate:
“Il 65% delle aziende hanno licenziato il 39% dei lavoratori. A Mocacevo ci sono 1500 lavoratori a casa, a Uzhgorod 2000, a Velikij Bychkiv 300. In agosto, quando siete venuti qui, un dollaro valeva 4,6 UAH, ora 1dollaro equivale a 6,9 UAH, il livello reale dell’inflazione è del 35-40%.”
Rileggo due o tre volte la mail: la situazione è ben peggiore di quanto pensassi, nella sola città di Mocacevo che, con calore, ci aveva ospitato la scorsa estate 1.500 famiglie sono sull’orlo della povertà.
Una situazione economica quella dell’Ucraina che era già deficitaria dopo la disgregazione dell’URSS; ad una economia debole che faticava a prendere il volo, la crisi economica ha definitivamente tagliato le gambe.
A pagarne il prezzo in prima persona, purtroppo, sono tutte quelle realtà che abbiamo conosciuto questa estate: le famiglie con meno finanziamenti alle case-famiglia e agli asili e i bambini con meno fondi per gli orfanotrofi.