Lettera di Padre Petro Kurkevych

Scritto martedì 16 febbraio 2010 alle ore 15:42 da Gruppo ArgoGiovani. Letto 473 volte.

Padre Petro Kurkevych Direttore del “Centro di riabilitazione sociale e spirituale per persone dipendenti da alcool e droga, e malati di AIDS”, oltre che Direttore della Scuola di Vita cristiana e di Evangelizzazione, in Krasyliv (Ucraina) ci ha inviato una lettera che qui riassumiamo e con  la quale presenta la situazione del Centro, un’iniziativa coraggiosa e utilissima, ma povera di risorse.

La situazione ucraina è attualmente in fase di “dura transizione”. Inoltre le conseguenze del crollo dell’Unione Sovietica hanno influenzato seriamente gli atteggiamenti delle giovani generazioni.

Metà dei teenagers ucraini si ubriaca ogni settimana; il 63% dei ragazzi ha esperienze di fumo prima dei 15 anni di età; il 91% degli stessi beve già alcolici, mentre il 14% ha già fumato marijuana. I dati vengono dall’Istituto ucraino di “Ricerca sociale” supportato dal Fondo per l’infanzia delle Nazioni Unite.

L’incremento nell’uso di droghe è continuo, rapido e definibile principalmente “giovane”, con un’età media dei consumatori in costante diminuzione I dati del Ministero degli Interni valutano “ufficialmente” in 500mila i consumatori di droga in Ucraina, 172mila dei quali abituali mentre 5mila di questi ultimi non arrivano ai 18 anni di età. Ma i numeri veri sono, secondo gli esperti, molto e molto più alti.

Sul territorio dell’Ucraina centrale sono attive pochissime iniziative per trattamenti di recupero anti-droga a lungo termine. In accordo con esse, l’organizzazione religiosa “Caritas-Spes Krasyliv” coopera con la “Scuola di Vita cristiana ed Evangelizzazione”. Un “Centro” di riabilitazione sociale e spirituale per alcool-dipendenti, tossico-dipendenti e malati di AIDS, ha infatti cominciato a funzionare a Starokonstyantyniv nell’aprile 2009.

Al momento il Centro opera nell’ambito di una situazione sociale durissima. In una casa affittata in periferia ci sono oggi in riabilitazione 23 persone, tre delle quali malate di AIDS, e con loro operano tre addetti professionali. Il numero di quanti desiderano sottoporsi alle terapie di riabilitazione del Centro sono in continua crescita, ma purtroppo le disponibilità sono al momento insufficienti. Ne discendono problemi anche nel fornire agli addetti adeguate risorse in vestiario, alimentari e dotazioni mediche.

A Starokonstyantyniv è  iniziata la costruzione di una nuova struttura per 80 persone, e si pensa possa essere completata per la metà del 2011. Dopo questa realizzazione il Centro potrà considerarsi una prima e adeguata risposta alle crescenti necessità di ordine pastorale e sociale della Chiesa cattolica in Ucraina, in questo settore. Il Centro è il primo di questo tipo nella grande Diocesi di Kamjanecy-Podilysk.

La realizzazione di questo progetto renderà possibile un ampio processo di riabilitazione ma, ripetiamo, l’organizzazione ucraina “Caritas-Spes” gode di risorse economiche estremamente ridotte, e la sua sezione operativa di Krasyliv è solo all’inizio dell’attività. Sono necessari, perciò, aiuti dall’estero. Se potete e volete, contattate  F. Petro Kurkevych OFM Sar – 46, Central street – 31000 Krasyliv – Hmelynycyka region, Ukraine  Tel.: +380385542517, fax: +380385542518  – Email: biurokrasyliw@christschool.org.ua

Noi “giriamo” l’appello, ovviamente, ma – consapevoli delle nostre poche forze a fronte dei molti impegni in corso (soprattutto per gli orfanotrofi in Transcarpazia) – ci appelliamo  ovviamente  ai molti gruppi operanti nello stesso settore “dell’aiuto”.Confidiamo ché qualcuno possa aprire la propria disponibilità al caso qui presentato, prendendo i necessari contatti e rapporti e agendo in sostanziale autonomia.

Dal canto proprio Est-Portiamo è  comunque pronta a tutta la collaborazione del caso, segnalando riferimenti e indirizzi, dando indicazioni e supporto per le spedizioni, ecc.

Mentre scriviamo abbiamo appena fatto partire un T.I.R. carico dei prodotti necessari per il centro di Rativci ( case famiglia per i piccoli orfani ) ed immediatamente iniziamo a preparare l’allestimento per un primo carico per il centro di riabilitazione . Qualcuno vuole intervenire ? ….. Si propone per collaborare ? …. …- Ha  idee e/o suggerimenti per raggiungere qualche risultato e dare una mano per aiutare chi chiede aiuto per  sottoporsi a terapie di riabilitazione  o per i piccoli orfani ?

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