Un passo, due passi e poi…

Articolo inserito mercoledì 26 aprile 2006. Letto 680 volte.

Un passo,
due passi
e poi…
il niente.

Nuvole cupe
coprono il sole,
che sbiadito
si arrende;

il nero uragano
inonda il cuore,
che ferito
piange lacrime amare.

Un passo,
due passi
e poi…
il niente;

il mio
sordo lamento
nessuno lo ascolta,
nessuno lo sente.

La solitudine
mi rende
trasparente
agli occhi della gente

by Francesca Olmari

Un commento a “Un passo, due passi e poi…”

  1. Roberto dice:

    molto bella, rende appieno il concetto di solitudine che a volte arriva improvviso e si trasforma in angoscia.
    ciao
    roby

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