Riunione
Attività svolta domenica 18 novembre 2007 alle ore 17:00. Letto 389 volte.Oratorio di Orzinuovi.
Avuta la risposta dalla “Caritas” di Mukacheve, era necessario incontrarsi per delineare la definizione del progetto.
Durante la riunione abbiamo messo in discussione il nostro modus operandi, cercando di analizzare la situazione da un punto di vista più completo, arricchito anche dalle informazioni, che diverse persone state in Ucraina ci hanno dato.
In questo modo abbiamo dedotto che:
-
L’impostazione, da noi seguita, fino a questo momento, per la realizzazione del progetto, era imprecisa. O meglio incompleta. Infatti, avevamo sempre immaginato la “Caritas” della Transcarpazia, come un ente piccolo, locale, nelle mani di pochi individui in grado di gestire in prima persona gli aiuti. Invece, approfondendo il discorso, la “Caritas” di Mukacheve si è dimostrata un ente di tutt’altro tipo, importante e conosciuta in tutta l’Ucraina cattolica. Il Sig. Ferenc Feher, direttore della Caritas di Mukacheve, non è più solo il responsabile di un orfanotrofio qualunque, ma dal suo incarico dipendono diversi progetti in tutta la regione. Date queste premesse, la figura dell’ente al quale facciamo riferimento, risulta più chiara e affidabile. Prova di questa istituzione, che sembrerebbe perfettamente attiva nel fornire aiuti, è il sito: http://www.munkacs-egyhazmegye.org/index-eng.html.
-
Non è più necessario curare in prima persona il momento dell’acquisto del mezzo. Possiamo permetterci di fare gestire a loro l’acquisto, limitandoci a visitare la realtà ucraina una volta comprato il pulmino, in modo da certificare la compera del medesimo.
-
Sembrerebbe emergenza primaria, dal loro punto di vista, comprare un furgone merci visto che non hanno nessun altro pulmino utilizzabile; nel senso che anche donando un pulmino da trasporto lo utilizzerebbero anche come furgone da carico.
-
Dalla e-mail di risposta inviataci da Ferenc Feher appare che non prendano in considerazione la nostra visita in Ucraina, sottolinenado la priorità dello spedire a loro i soldi per l’acquisto del pulmino, indipendentemente dalla nostra presenza. Quello che si vuole dire è: non sarà un periodo troppo impegnato, dati i numerosi impegni già stabiliti, per accoglierci? Non avranno, magari, visto l’incombere dell’inverno, delle strutture non adeguate ad ospitarci?