Un Anno di Lavoro per Tre Giorni Memorabili
Attività svolta martedì 18 marzo 2008 alle ore 15:00. Letto 392 volte.Ecco quindi che la provvidenza, o meglio, madre Liliana, ci ha fatto conoscere Costantino, un affermato regista teatrale di Bagnolo Mella che ha accettato subito di buon grado di darci una mano.
Nonostante le poche prove messe in atto, la sua grande esperienza, la sua capacità nel dirigere l’opera, e, non ultima, la sua simpatia, hanno fatto si che tutti quanti migliorassero e dessero il meglio di sé sul palco.
Di tutte le prove e tutti gli incontri fatti non ne parlerò in questo articolo, anche perché Alberto si è dato un gran da fare per scrivere gli articoli che trovate nella sezione apposita sul sito, e poi mi sono già dilungato tanto. Adesso voglio parlare dei fatidici tre giorni a Roma.
Quando siamo partiti, subito la mia mente è tornata indietro nel tempo ai tempi delle gite scolastiche, quando persino il viaggio stesso era qualcosa di magico. Il gruppo si è formato subito, nonostante quasi tutti ci si conoscesse gli uni con gli altri da non più di qualche settimana. Col pullman con noi viaggiavano anche altri ragazzi di Ghedi e anche con alcuni di loro si è fatta subito amicizia. Le carte, la musica, i canti, la preghiera, le semplici chiacchiere, tutto faceva parte di quell’atmosfera che ha unito tutti noi nel viaggio per Roma.
All’arrivo, in serata, l’accoglienza delle madri canossiane, di madre Silvana, l’organizzatrice dell’evento, e delle famiglie che ci hanno ospitato è stata grande. Subito ci siamo sentiti “a casa”, nonostante fossimo a centinaia di km dalla nostra vera casa.
Alloggiava con noi Emanuele Sciarra, un cantautore di Ghedi che ha scritto l’inno che apre e chiude lo spettacolo, una gran brava persona, che ci ha dato il suo supporto e alla fine, ci ha persino detto di volerci aiutare scrivendoci una colonna sonora personale.
Le prove hanno occupato quasi tutto il tempo che abbiamo passato nei tre giorni a Roma, ma, ogni piccolo momento, vissuto, ora accanto a uno, ora accanto all’altro è un ricordo indimenticabile, un piccolo gioiello da rispolverare nei momenti tristi.