Un Anno di Lavoro per Tre Giorni Memorabili
Attività svolta martedì 18 marzo 2008 alle ore 15:00. Letto 391 volte.Certo non sono mancati i momenti difficili, le incomprensioni, le indecisioni ma queste cose, ne ero certo, sono state superate; perché quando si fanno le cose solo per la gioia di volerle fare, per lo stare insieme e viverle insieme, le cose non possono che concludersi bene.
La sera della prova, la tensione era alta, ma la gioia di essere finalmente arrivati al momento tanto atteso e preparato insieme da più di un anno era tale, che ogni paura è passata in secondo piano.
Ad assistere allo spettacolo, circa 300 persone, tra le quali, la maggior parte, erano suore e padri canossiani.
Non sto a descrivere lo spettacolo, quello lo potete vedere direttamente nel video qui sul sito.
Le sensazioni, anche quelle è dura narrarle, per uno come me, che tre anni fa non se lo sarebbe mai sognato di salire su di un palco a Roma, è stata una cosa semplicemente unica e indescrivibile.
Al ritorno (“ER RITORNOooooooo!!!)”, grandi parole di ringraziamento da parte di tutti e per tutti sono state fatte al microfono del pullman, io, per conto mio ero troppo commosso per spiccicare una sola parola, nonostante ne avessi mille da dire (d’altronde si sa: “Io sono uno che parla troppo poco...”). Ho rimediato però poi con un sms di ringraziamento per tutti quanti, una cosa scritta rimane più del ricordo di poche parole, e quando serve la si legge nei momenti difficili per tirarsi su il morale.
La cosa comunque più importante di tutto questo, non è lo spettacolo in sé per sé. Quello col tempo pian piano ce lo si dimentica. La cosa più importante è che in questi tre giorni è nato un legame tra di noi che non ho mai visto nascere in così poco tempo tra delle persone. Forse è stato perché l’obiettivo vero era proprio quello di unire noi giovani in una cosa così bella.
Spero, anzi… Io ne sono convinto! Per tutte le persone che ci hanno aiutato, grazie alla forza dell’amicizia e la voglia di andare ancora avanti, questo legame si rafforzerà ancora di più!
Che altro dire? Un altro obiettivo è stato portato a termine, un’altra isola raggiunta. La nave degli ArgoGiovani avanza, trova degli ostacoli, rallenta, ma non si ferma mai “…Un passo dopo l’altro, Un giorno dopo l’altro…”.