Venerdì Santo

Scritto venerdì 21 marzo 2008 da Bruno Zanotti. Letto 579 volte.

Nell’ormai lontano 1967 Francesco Guccini, allora sconosciuto cantautore Modenese, incise il suo primo album, dal titolo: “Folk Beatn°1“. A dire il vero tale album non ebbe molto successo, il numero di copie vendute fu basso e il nome di Francesco Guccini non uscì alla ribalta; ma ad anni di distanza, da quel primo album, riscoperte e riportate in vita, alcune delle canzoni che componevano quell’album sono diventate un icona indelebile della sua storia.

Ultima Cena Barco 2008 Canzoni immortali come “La Canzone del Bambino nel Vento” (poi ribattezzata Auschwitz) o “In Morte di S.F.” (conosciuta oggi come Canzone per una Amica).

Ma tra queste, forse meno conosciuta, meno eseguita nei concerti, ma non per questo meno meravigliosa, c’è ne una che risveglia in me il ricordo di quando ero piccolo, delle serate passate in compagnia degli amici di famiglia, una canzone che spesso sentivo risuonare dalla pancia della vecchia chitarra di mio padre; questa canzone era: Venerdì Santo.

Non so perchè, non so cosa mi affascinasse di quella canzone, ma ogni volta che la sentivo, ricordo che mi fermavo, posavo i miei giochi e restavo ad ascoltarla.

Di certo non ne comprendevo a pieno il significato, ero giovane e, molto probabilmente ciò che mi colpiva di questa canzone era la melodia stessa, la malinconia che genera.

Giuda Barco 2008Oggi, rileggendola, scopro che riassume a pieno, e con grande emozione, il sentimento che suscita la giornata del Venerdì Santo; In me, che abito in un paese della bassa, ricorda il cammino per il ciottolato della piazza, le vie percorse a piedi per raggiungere le varie chiese del paese, le code composte e a passo lento per raggiungere la statua, e il bacio al Cristo.

Tutto questo, nella canzone, unito da Guccini in un grande sentimento d’amore.

Da due anni a questa parte, il consueto “rituale” delle vie e della piazza con la famiglia, ha preso il posto alla Via Crucis vivente preparata a Barco, una piccola frazione di Orzinuovi.

Una processione decisamente suggestiva, molto realistica grazie ai costumi, le luci delle fiaccole e delle candele, le musiche e i fuochi di paglia che illuminano il Cristo in croce.

Quest’anno ho deciso di fare alcune fotografie dell’evento, per condividerle con voi (pochi ma buoni!) lettori di ArgoGiovani; le potete vedere sparse all’interno dell’articolo.

Un commento a “Venerdì Santo”

  1. Ettore Bonetti dice:

    Sono Ettore Bonetti da Orzinuovi (BS) il regista ed uno degli organizzatori della Via Crucis Vivente di Barco di Orzinuovi.
    Sono piacevolmente sorpreso del tuo commento su questa nostra manifestazione che da più di cinquant’anni viene realizzata nel nostro piccolo paesino. Non conosco la canzone di Guccini ma ti prometto che la ascolterò al più presto visto che siamo sempre in cerca di novità da inserire nella manifestazione.
    Spero di averti anche nelle prossime edizioni con altre tue conoscenze.

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