EstPortiamo
Questa pagina è interamente dedicata ad EstPortiamo, gruppo di volontari con il quale ArgoGiovani collabora.
Qui è possibile trovare un piccolo resoconto di tutti i progetti che EstPortiamo sta cercando di portare avanti con la collaborazione di tutti, nessuno escluso. Chiunque voglia o possa collaborare con interventi di qualunque natura sarà ben accetto e il benvenuto.
AGGIORNATO AL: 08/09/2010
Le NEWS di questa pagina sono redatte da Ferenc Feher Direttore della Caritas della Transcarpazia
PER SOSTENERE I PROGETTI:
Indirizzo postale: Via Prima 2 – Villaggio Sereno
Magazzino: Via Caselle, 4 – Zona Noce
25125 Brescia Tel/fax 030 347470 3405638709
elia.cattaneo@gmail.com www.estportiamo.com
C/C cod. IBAN IT07A0350011203000000012535
Intestato a: “Don Mario Neva Progetti Missionari”
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OPERAZIONE n° 1: “LA FABBRICA DI CANDELE”

Data: Luglio 2010
Richiedente: Caritas diocesana di Mocacevo – Transcarpazia Ua
Durante l’estate il direttore della Caritas di Znojmo, nella Repubblica Ceca, ci ha trasmesso in dono materiali e attrezzature per allestire una fabbrica di candele. Grazie a questo aiuto saremo in grado di dar lavoro a 2-3-4 persone disabili che, in quanto tali, non sarebbero in grado di trovare altri posti di lavoro; tra questi un handicappato di 23 anni di una famiglia che conosciamo, di Viskovo. Questa famiglia ha tentato in passato di intraprendere un’attività lavorativa di questo tipo, ma senza successo per carenza di risorse e di aiuto. Due persone della Caritas di Znojmo, a tale scopo, si sono recate presso questa nostra famiglia per istruirla sulle tecniche necessarie a fabbricare candele.
Aggiornamenti:
Verso la metà di Luglio Elia, Augusto e Maurizio di Est-Portiamo sono
venuti a farci visita. Ci hanno offerto di vendere alcune candele in
Italia, perché possiamo rivendere in Ucraina solo le più economiche. A fine luglio abbiamo anche avuto degli ospiti dalla Caritas di Znojmo (Repubblica Ceca), i quali ci hanno suggerito di acquistare una nuova partita di cera, dal momento che quella che usavamo prima si deteriora più facilmente con il tempo. Ci hanno anche permesso di pagare un salario ad un assistente per due anni (abbiamo bisogno di tre assistenti in totale).
Stiamo procedendo anche con l’organizzazione del laboratorio che inizieremo a Settembre. Gli appuntamenti si terranno quattro volte alla settimana. Per due volte verrà un gruppo di Hust, mentre le restanti due ci sarà un gruppo di Tjachiv. I disabili di Viskovo saranno suddivisi a loro volta in due gruppi e lavoreranno a giorni alterni assieme agli altri due. Ogni giorno ci saranno da cinque a otto persone, per un totale di 14 disabili e 3 assistenti.
A Luglio Istvan Szabo ha organizzato due appuntamenti addizionali nei quali i disabili potranno migliorare le loro capacità di preparazione delle candele. Inoltre, sta cercando altri disabili che siano in grado di lavorare al laboratorio, e continua ad apprendere lui stesso nuove metologie di preparazione.
Stato dell’operazione:
I lavori di preparazione sono cominciati nell’estate 2009, e la cerimonia di apertura era ad Aprile 2010.
Al momento stiamo cercando per ulteriori donazioni con persone disabili che pensiamo di cominciare dal Settembre 2010.
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OPERAZIONE n° 2: “CAMPAGNA ANTI-ABORTO PROLIFE”

Data: Luglio 2010
Richiedente: Diocesian St.Martin Caritas
I lavori per la campagna pro-life nella diocesi sono cominciati nel novembre 2008. Il vescovo Antal Majnek, da molto tempo aveva intenzione di incominciare questa attività nella diocesi, ma non era riuscito a trovare nessuno che potesse portarla avanti. La situazione si è sbloccata quando ha mandato un delegato alla conferenza “Human Life International” a Lourdes (Francia). Al suo ritorno, la donna è finalmente riuscita ad organizzare l’attività nella diocesi, vertendo in particolare sulla prospettiva del nascituro e sui trami da post-aborto che affliggono le donne. Da allora un piccolo gruppo di persone si è occupata della cosa.
Il team pro-life si è focalizzato sulle seguenti tre aree di lavoro
Prevenzione assoluta – visita delle scuole e delle università
La prima e probabilmente la più semplice area di lavoro è la prevenzione assoluta. Queste attività si concentrano sulla visita alle scuole e la tenuta di conferenze in riguardo ad un comportamento sessuale responsabile, nonché l’aborto e la sindrome post-aborto, includendo informazioni sulle principali sorgenti di chiarimenti e di aiuto. Al momento non esiste altro tipo di educazione sessuale, e gli studenti apprendono questi argomenti soltanto dai libri di biologia, dal momento che l’insegnante assegna la materia come compito per casa, senza trattarlo in classe. Abbiamo notato che gli adolescenti sono estremamente interessati all’approfondimento di questo argomento.
Ci sono insegnanti che vorrebbero insegnare la materia a scuola con regolarità, ma sono sprovvisti di materialo di supporto come portatili e proiettori, in modo da poter mostrare foto e filmati e rendere la lezione più efficace. La maggior parte delle scuole non hanno questo tipo di materiale qui da noi
Al momento stiamo per organizzare un corso di aggiornamento per questi insegnanti, in modo che possano acquisire le conoscenze necessarie. In seguito loro andranno nelle scuole della diocesi per tenere lezioni. Per fare in modo che l’esperienza funzioni, dobbiamo provvedere al salario degli insegnanti, e pensavamo che una donazione di 100-150€ al mese per insegnante consentirà loro di lavorare in modo efficiente. Sfortunatamente la diocesi, come le sue persone, è troppo povera per finanziare questa attività. In più, stavamo pensando a qualcosa di più “ampio”, che non concernesse solo la sessualità. Sarebbe molto utile parlare a questi giovani in riguardo a temi come la droga e l’alcohol, perché al momento nessuno se ne occupa.
Prevenzione immediata – un centro di crisi per le gravidanze
Abbiamo già un numero di telefono che può essere impiegato per le gravidanze inaspettate, ma ha bisogno di essere pubblicizzato. Abbiamo inoltre un candidato che potrebbe dirigere un centro di crisi per le gravidanze. Il vescovo è inoltre disponibile a dare spazio a questo, ma è inoltre necessario avere supporto finanziario. Questo lavoro è molto utile, dal momento che abbiamo notato come l’uso della parola “aborto” in ucraino nel motore di ricerca google è aumentato drammaticamente. Il centro per la vita di Vienna ha intenzione di fornici supporto e consulenza.
Trattamento post-aborto
Questa questione è molto delicata e richiede la presenza di consulenti esperti che al momento non abbiamo. Al momento stiamo organizzando un ritiro post-aborto con personale specializzato dall’Ungheria e con preti dalla diocesi.
Altro lavoro deve essere pianificato a seconda delle necessità.
Assieme al vescovo, abbiamo anche chiesto agli anziani e agli ammalati di pregare per la vita. Ci riuniamo ogni venerdì a pregare. Crediamo che Dio ci aiuterà in tutto questo, e vogliamo essere strumenti nelle Sue mani.
Altri aggiornamenti
Un sito web che informi sull’argomento
Un casa per dare rifugio temporaneo alle donne che non vogliono rendere pubblica la propria gravidanza
Apprezziamo il pieno supporto morale del vescovo, che ha inoltre offerto una casa posseduta dalla chiesa da utilizzare come rifugio per le gravidanze segrete e che potremo usare in futuro le consulenze sulle gravidanze inaspettate.
Aggiornamenti:
I manifesti sono ancora affissi nelle strade di Mocacevo e a Uzgorod.
Elia, Augusto e Maurizio hanno incontrato Marta e Vera, la direttrice del progetto pro-life. A Luglio ci sono state ulteriori chiamate al nostro centro di primo soccorso, e Vera ha incontrato molte donne in difficoltà. Sono anche arrivate le prime email. Un venerdì ogni due settimane stiamo tenendo incontri per donne che sono state già in contattato con noi.
Solitamente a questi incontri partecipano 5/6 donne. Una suora dalla regione di Chmelnickij, che ha anche partecipato al ritiro di Giugno, sta aiutando in questo progetto e organizzando il lavoro di affissione dei manifesti per le strade.
Sul giornale cattolico della regione è stato inoltre scritto un articolo sul ritiro di giugno. Vera sta parlando anche con i dottori, che però al momento sono in vacanza. Le autorità regionali da Uzgorod hanno chiamato Vera e le hanno offerto di contribuire, ma Vera preferisce avere prima il consenso del vescovo ortodosso.
Stato dell’operazione: Iniziato sei mesi fa, ora si comincia con le fasi di lavoro. Siamo ancora alla ricerca di aiuti
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OPERAZIONE n° 3: “TORNARE A UDIRE”

Data: Luglio 2010
Richiedente: Famiglia Sydorenko di Mucacevo
A Mucacevo vive un bambino di circa due annidi età , sordo dalla nascita. Ha bisogno di essere operato urgentemente per riuscire a sentire e a parlare. Per portare a termine l’operazione è necessario un impianto dall’Australia che costa 21.000€, e il costo totale dell’operazione supera i 25.000€.
Aggiornamenti:
Alla famiglia Sidorenko è stato finalmente concesso il visto di Schengen! Potranno quindi recarsi a Brescia in agosto. Devono essere là il 10 Agosto, e partiranno l’8.
Stato dell’operazione:
Il progetto è cominciato nell’estate 2009. I nostri amici a Brescia hanno curato tutta la preparazione per l’operazione di Marzo 2010, che ha avuto successo.
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OPERAZIONE n° 8:“MICROBUS JASIGNA”

Data: Luglio 2010
Richiedente: Caritas San Giovanni Nepomuki (Jasigna)
A Jasigna la Caritas necessita di uno scuolabus per 26-30 bambini. Al momento usano due vecchi microbus in pessime condizioni. Abbiamo speso molto denaro per la riparazione di questi autobus. Vogliamo comprare uno nuovo il cui costo è di 26.000 euro,.Vendendo gli autobus vecchi siamo in grado di ricevere 10.000 euro.
Richiesta di aiuto. abbiamo bisogno di 16.000 euro.
Aggiornamenti:
Non siamo riusciti a trovare un’organizzazione che ci aiutasse con questo progetto.
Stato dell’operazione: ancora in corso in attesa di donazioni
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OPERAZIONE n° 9:“MEDICINALI PER PINTER”

Data: Luglio 2010
Richiedente: famiglia Pinter di Solotvino
Una famiglia di Solotvino ha chiesto aiuto perché un loro figlio di 17 anni è affetto da leucemia. La diagnosi: Leucemia acuta linfoblastica. I medici hanno detto che ha bisogno di un trapianto di midollo osseo che costa 150.000 euro. Non è possibile raccogliere una tale somma. Forse la famiglia cercherà un altro metodo di trattamento medico (imatinib), che però richiede comunque una gran quantità di denaro e molti medici in Ucraina non conoscono questo farmaco (Abbiamo comprato , soprattutto grazie all’intervento di Est-portiamo questo medicinale per Hadar Tibor alcuni anni fa. Questo ragazzo è ora in una condizione molto buona, si è sposato il mese scorso!). Ti invierò una foto di questo ragazzo. Il suo nome è Pinter Ruslan.
Aggiornamenti.
Ruslan sta meglio ora, e si trova a casa. A volte riesce ad uscire per brevi passeggiate. Elia, Maurizio e Augusto l’hanno incontrato assieme alla famiglia a Solotvino. Ogni sei settimane prende nuove medicine e rientra all’ospedale per i controlli. La famiglia ha ancora la maggior parte dei soldi con se, e grazie a questi aiuti stanno pagando le cure per Ruslan.
Stato dell’operazione: Stiamo aspettando per verificare se le nuove medicine danno miglioramenti.
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OPERAZIONE n° 11:“AIUTIAMO VANYA”

Data: Luglio 2010
Richiedente: Una famiglia di Velikij Bereznij
I bambini del centro di riabilitazione di Vinogradovo saranno in crisi nel 2010 perché la fondazione francescana a Budapest è riuscita a dare soltanto una piccola parte del denaro necessario. Di solito la fondazione concedeva circa il 40-50% del totale annuo necessario, ma stavolta è riuscita a dare il denaro solo in minima parte. Questa è una decisione di cui abbiamo saputo solo recentemente. Daremo loro supporto grazie alla ultima donazione di EST-PORTIAMO e dopo di questo proveremo a cercare altri aiuti. Se la situazione si farà critica, vi scriverò con maggiori dettagli
Aggiornamenti:
Vanja è in quell’ospedale israeliano e vi resterà fino a fine anno. Si possono trovare notizie e aggiornamenti sul sito www.ivan-help.in.ua .
Stato dell’operazione: Il progetto sta procedendo.
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OPERAZIONE n° 12:“IL FUTURO DEI BAMBINI ORFANI A RATIVSI”

Data: Luglio 2010
Richiedente: Orfanotrovio S.Michele a Rativsi
Al momento l’orfanotrofio di S.Michele a Rativtsi sta accogliendo 18 bambini orfani o abbandonati presso tre famiglie locali. Secondo la legge, questi bambini potranno rimanere in orfanotrofio fino al raggiungimento dei 18 anni, tuttavia per ora non c’è alcun accordo per fare in modo che essi siano inseriti nella società e che abbiano un lavoro una volta raggiunta la maggiore età
Vorremmo prenderci cura di questi bambini anche durante il periodo di transizione, in modo che non diventino dei vagabondi e che si possano reintegrare completamente. Il governo locale a Rativtsi, dove si trova l’orfanotrofio, ha offerto cinque siti edificabili dove sarà possibile costruire delle case per loro. I siti sono contigui e hanno tutti un’estensione di 40m x 30m. E’ anche prevista un’area coltivabile di 0.6 ettari per ogni singolo sito.
I siti e le aree coltivabili sono stati offerti per 52000UAH (circa 5000€), prezzo abbastanza conveniente.
Richiesta di aiuto. Chiediamo il vostro aiuto per raccogliere questa cifra a nome dell’istituto.
Aggiornamenti:
A luglio abbiamo ricevuto un’ottima notizia: possiamo costruire i 5 siti per soli 32000 UAH (3200 €). La cifra è di 2000€ inferiore a quanto pattuito in precedenza con le autorità. Di conseguenza abbiamo immediatamente dato loro il denaro e l’abbiamo comprato.
Stato dell’operazione: Progetto avviato.
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OPERAZIONE n° 13: “AIUTI PER INTERVENTI CHIRURGICI E MEDICI”
Data: Luglio 2010
Richiedente: Caritas Regionale della Transcarpazia
Il sistema sanitario in Ucraina funziona male. In accordo alla legge il servizio dovrebbe essere gratuito, ma in realtà funziona solo per le persone abbienti in grado di pagarsi grosse cifre per gli interventi.
Perché? Succede che i medici abbiano salari bassissimi, e inoltre lo stato finanzia le strutture ospedaliere su livelli molto bassi di efficienza e di dotazioni.
Spesso gli ospedali mancano delle cose più elementari, come siringhe, strumenti e attrezzi da sala operatoria, garza, bende, ecc. Molta gente, in caso di grave emergenza vende le proprietà pur di realizzare denaro sufficiente per pagare le spese mediche. E chi non ha cose di valore da vendere? E’ proprio a questi ultimi che è soprattutto rivolta la nostra attenzione, di ogni età ma con particolare riguardo ai bambini, quando si verifica la necessità.
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L’ultima volta che vi ho scritto Sedlak Istvan, direttore della Caratas di Solotvino, era affetto da melanoma. A giugno è stato operato due volte a Uzgorod. Per la chemioterapia si è recato all’ospedaledi Budapest, ma l’ospedale ha detto che sarebbe stata molto costosa (8000€). Sedlak ha quindi deciso di tornare a Uzgorod, ma una volta là gli è stato detto che non c’erano posti disponibili, e di ripassare la settimana successiva. La settimana di nuovo non si è trovato posto, e il dottore stesso ha avuto un cancro allo stomaco.
In seguito Sedlak è andato a Ivano-Frankovsk, ma siccome è passato molto tempo, ha avuto bisogno una terza operazione. Ora ha cominciato con una terapia diversa che è simile alla chemioterapia, a cui dovrà sottoporsi a giorni alterni per un anno. Sfortunatamente, la persona ungherese che aveva offeto 3500 € non è più disponibile a dare il suo aiuto.
Io ho donato 4000€, e sto cercando altri contributi per salvare la sua vita.
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Nel mese scorso ti ho scritto in riguardo a Balog Joseph, un uomo di 40 anni che ha problemi alla spina dorsale. Lo abbiamo aiutato con 130€ per il trattamento a Ivano-Frankovsk. Ora è tornato a casa ed è molto soddisfatto perchè la cura ha avuto un esito molto buono.
Stato dell’operazione: Ricerca di ulteriori donazioni.
Cordiali saluti
Ferenc Feher
Mukatsevo, Luglio 2010

